La Riforma in pillole: 13° puntata – ancora sul diritto transitorio NEW

Ritornando al tema sviluppato nella puntata 11 anche la regione Emilia Romagna con la delibera 2153 del 20 dicembre 2017 (clicca di seguito per leggerla DGR 2153-2017(1)) è andata a regolare la fase di interregno fino all’entrata in vigore del registro unico del terzo settore.

Fino alla attivazione del registro unico del terzo settore infatti rimangono in vigore leggi regionali su Volontariato ( L.R12-05) e promozione sociale ( L.R 34/02) e allo stesso tempo una parte del dlgs 117-17 è automaticamente applicabile.

La delibera da delle indicazioni operative su come funzioneranno i registri regionali alla luce del combinato disposto delle norme citate.

Che cosa dice la delibera:

Organizzazioni di volontariato
Svolgimento prevalentemente in favore di terzi di attività solidaristiche avvalendo si in modo prevalente dell’opera dei volontari associati.

Base associativa
Sono iscrivibili già da oggi le associazioni con almeno sette soci fondatori o tre organizzazioni di volontariato.
Per le associazioni costitute prima dell’entrata in vigore del codice del terzo settore ( 3.08.17) vale il numero dei componenti l’assemblea al momento della domanda d’iscrizione e non il numero dei soci costituenti.
Possono essere soci di associazioni di volontariato anche altri enti del terzo settore purché il loro numero non sia superiore al 50% del numero di organizzazioni di volontariato.

Amministratori
Gli amministratori devono essere scelti tra i soci o persone indicate tra i propri associati dalle organizazioni socie. Gli amministratori non possono avere compensi salvo il rimborso delle spese vive.

Associazioni di promozione sociale
Attività
Svolgimento di attività di utilità sociale a favore di associati, famigliari di associati e terzi

Base associativa
Sono iscrivibili già da oggi le associazioni con almeno sette soci fondatori o tre associazioni di promozione sociale
Per le associazioni costitute prima dell’entrata in vigore del codice del terzo settore ( 3.08.17) vale il numero dei componenti l’assemblea al momento della domanda d’iscrizione e non il numero dei soci costituenti.
Possono essere soci di associazioni di promozione sociale anche altri enti del terzo settore purché il loro numero non sia superiore al 50% del numero delle associazioni di promozione sociale.

Contenuti degli statuti
Una novità riguarda la sede sociale che potrà essere indicata anche solo con il comune senza indicare l’indirizzo, senza necessità di modificare lo statuto, in caso di modifica della sede sociale nell’ambito dello stesso comune, per cui basterà la delibera dell’assemblea e la comunicazione all’agenzia delle entrate e al registro di appartenenza.

Si possono applicare fin da oggi le norme sui contenuti degli statuti, le funzioni dell’assemblea dei soci e la regolamentazione della vita interna dell’associaizone contenuta negli art. 21 e dal 23 al 26 del codice del terzo settore, che comunque in sostanza sono molto simili a quelli già richiesti per l’iscrizione nei registri e derogabili per le associazioni di piccole dimensioni.

Qualora in sede d’istruttoria emergesse la necessità di altre modifiche statutarie non sostanziali la conferma dell’iscrizione potrà essere subordinata all’adeguamento nei termini di 18 mesi dall’entrata in vigore del codice del terzo settore.

Lo stesso termine vale anche per l’introduzione nel nome dell’acronimo odv o aps o della tipologia associativa nella denominazione dell’associazione.

In attesa del Dm sulle attività diverse ( vedi puntata 3) la regione precisa che le associazioni possono svolgere attività diverse da quelle istituzionali a condizione che siano secondarie e strumentali rispetto alle attività solidaristiche considerando il rapporto delle risorse impiegate nei due ambiti di attività.

Disposizioni edilizie
La regione precisa anche le modalità di applicazione dell’art 71 del testo unico del terzo settore sulla possibilità per gli enti del terzos ettore di stabilire le proprie sedi di attività anche in deroga alla destinazione urbanistiche degli immobili coordinandolo con la disciplina regionale che già prevedeva questa possibilità.

La delibera precisa che la possibilità è prevista solo per lo svolgimento delle attività isitutizonali dell’ente e per l’utilizzo per attività diverse solo se per attività secondarie e strmentali o per attività temporanee o saltuarie se contratstanti con la destinazione principale e non contrastanti con alegge regionale 15 del 2013 in termini di superficie calpestabile utilizzate per attività diverse.

Le associazioni devono dare comunicazione ai comuni delle sedi in cui svolgono la loro attività e sempre i comuni sono gli enti delgati al controllo dei requisiti igienico sanitari relativi ai locali delle sedi associative e del controllo sulal corretta fruizione dell’agevolazione prevista dall’art. 71 del codice del terzo settore.

Procedimento amministrativo
La delibera contiene anche un ripaso del percorso d’iscrizione ai registri

Percorso Tempi Conseguenze
Ricezione della domanda d’iscrizione Entro 60 giorni dalla ricezione

·

·       Iscrizione

·       Rigetto

·       Invito a integrare la documentazione ( entro 30 giorni)

In caso di rigetto Preavviso di rigetto 10 giorni per presentare osservazioni e documentazione

Interruzione del termine per la conclusione del procedimento

Provvedimento di rigetto Possibile impugnazione di fronte al Tar
Pubblicazione su Teseo   di iscrizioni e dinieghi

In attesa del registro unico i circoli affiliati e le articolazioni territoriali di associaizoni di promozioen sociale nazionale sono iscritti di diritto nel registro regionale, con la produzione della documentazione che ha permesso l’iscrizione nel registro nazionale.

Avv. Cristina Muzzioli

Vuoi rileggerti le puntate precedenti?
– Prima puntata: i principi ispiratori della riforma
Seconda puntata: definizione di enti del terzo settore
Terza puntata: i settori di attività
Quarta puntata: le attività “altre”
Quinta puntata: la raccolta fondi
Sesta puntata: i volontari
Settima puntata: l’assenza di scopo di lucro
Ottava puntata: il registro unico del terzo settore
Nona puntata: la contabilità
Decima puntata: i libri
–  Undicesima puntata: il diritto transitorio
–  Dodicesima puntata: le donazioni