Il “patto” di volontariato che fa sentire utili i migranti

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A Modena sono quasi 200 i richiedenti asilo coinvolti in numerose attività di volontariato (dalla pulizia alla tinteggiatura delle scuole) grazie a un protocollo tra istituzioni, associazioni e Csv. E non mancano progetti mirati di accoglienza in famiglia, come WelcHome. Sulla testata Vita e sul sito di Csvnet questa settimana si parla dell’impegno del Csv di Modena sul tema dei migranti

Il tema dei migranti ha sempre interessato le attività istituzionali e i progetti sociali del Centro di servizio per il volontariato di Modena che ha sottoscritto, insieme a tante altre realtà del territorio tra cui prefettura, comune, diocesi e Forum terzo settore, il “Protocollo d’Intesa per la realizzazione di percorsi di socializzazione attraverso attività di volontariato sociale, ambientale e sportivo”, rivolti a persone inserite nell’ambito di programmi governativi di accoglienza per richiedenti protezione internazionale e umanitaria nel territorio modenese. Dai primi progetti finalizzati ad eventi interculturali fino al protocollo d’intesa sono passati vent’anni di servizi del CSV in questo ambito: gli orientamenti al volontariato, le consulenze, la collaborazione all’interno di progetti di rete con le scuole e con tanti altri soggetti.

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