FAVO PREMIA L’AUSL DI MODENA ED IL VOLONTARIATO ONCOLOGICO MODENESE

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Riconosciute tra le best practice dell’AUSL di Modena la partecipazione dell’Associazionismo oncologico allo sviluppo dei percorsi di cura

Un riconoscimento importante degli sforzi messi in campo dall’Azienda USL di Modena nell’innovazione in ambito di ‘mobile health’, ovvero tutte quelle best practice che facilitano il processo di digitalizzazione per i bisogni del paziente, promuovendo la partecipazione e collaborazione attiva nei percorsi di cura.

Ad essere scelta da FAVO, Federazione nazionale delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, in occasione della presentazione del 9° Rapporto sulla condizione assistenziale del paziente oncologico in Italia è stata l’App MyAUSL sviluppata dall’Azienda USL di Modena, per i servizi offerti agli utenti direttamente sui loro smartphone e tablet. Oltre alla “App” sono state riconosciute, come best practice dell’Azienda sanitaria modenese, anche la partecipazione dell’Associazionismo oncologico allo sviluppo dei percorsi di cura e il nuovo protocollo di certificazione di invalidità attivato di recente direttamente in ospedale, dal servizio di Medicina Legale. Tutti interventi pensati partendo dai pazienti, ascoltando le loro voci, per migliorare sostenibilità ed equità dei servizi e semplificarli.

Il riconoscimento è stato consegnato il 20 maggio a Roma nel corso della “XII Giornata Nazionale del Malato Oncologico”. “Grazie a FAVO e a tutto il mondo dell’Associazionismo per questo riconoscimento – ha affermato il Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena Massimo Annicchiarico – Credo che, prima di tutto, sia un riconoscimento che va ai professionisti – medici, infermieri, operatori socio sanitari e personale amministrativo – che tutti i giorni vivono al fianco dei pazienti. Tutti noi insieme ai Volontari del territorio modenese – presenti a Roma – lavoriamo per una filiera di servizi capace di generare valore. Sono i pazienti ad indicarci la strada per la sostenibilità, l’equità, il contrasto alle diseguaglianze, la semplificazione, se sappiamo ascoltarli”.