PORTATORI DI SOGNI: L’IMPEGNO CIVILE DEI GIOVANI DELLE TERRE D’ARGINE IN PUGLIA

Posted on
Domenica 13 novembre a Carpi un pranzo in cui i ragazzi restituiranno le emozioni e il significato dell’esperienza della scorsa estate a Cerignola

Si terrà domenica 13 novembre, dalle ore 12.30 a Carpi, presso il Circolo Arci Kalinka (al civico 6 di via Tassoni), Portatori di sogni, il pranzo nel corso del quale, tramite video, immagini e parole, i ragazzi del Presidio Libera ‘Peppe Tizian’ racconteranno l’esperienza che, la scorsa estate, ha consentito ad alcuni giovani del territorio di partecipare al campo di volontariato e impegno civile in Puglia, a Cerignola, promosso dal Presidio Libera di Carpi insieme a Comune di CarpiFondazione Casa del Volontariato, ente strumentale della Fondazione CR Carpi e Centro Servizi per il Volontariato, con il contributo della Regione Emilia Romagna

14 giovani tra i 18 e i 24 anni che dal 17 al 24 luglio hanno partecipato al campo – Rebecca Righi, Vittoria Lucrezia Braglia, Emma Monfredini, Melissa Paolucci, Carla Raffaella Manuele, Bilal Amal, Martina Pederzoli, Filippo Turner, Bilal Ouakib, Sofia Logli, Sofia Moudni, Mirko Linguella e Marco Avitabile – racconteranno l’esperienza vissuta a Cerignola, per portare il pubblico a contatto con i sogni di libertà e dignità che ogni giorno si realizzano sui beni confiscati. In particolare, le giornate dei partecipanti in Puglia si sono alternate presso due beni confiscati alle mafie, gestiti rispettivamente dalle cooperative sociali ‘Pietra di scarto’ e ‘Altereco’, tra i fondatori del Presidio di Libera di Cerignola.

Il lavoro mattutino sui beni confiscati è stato molto coinvolgente, perché ha consentito ai ragazzi di vedere la conclusione dei propri sforzi: su uno di essi si è infatti realizzato un impianto di irrigazione per una nuova linea di coltivazione e, nell’altro, dei murales esterni su un edificio utilizzato anche per la formazione dei ragazzi del luogo. Nei momenti di formazione pomeridiani, molto intensa è stata poi la testimonianza della madre di una ragazza uccisa dalla Sacra Corona Unita, con una riflessione sul femminicidio. Il dialogo e lo scambio intergenerazionale è stato poi incentivato dal fatto che, a frequentare il campo di volontariato, fossero presenti anche 8 pensionati dello SPI CGIL di Ravenna. Tra le altre attività svolte, la formazione sul fenomeno del caporalato, approfondito anche grazie all’esperienza del sindacato di strada, che ha evidenziato la presenza dei ghetti invisibili, una realtà parallela a qualche chilometro dalle città, che sembra incastona in una bolla irraggiungibile ma in realtà funzionale al mantenimento della realtà agricola, e la visione del documentario, girato di nascosto con il proprio telefono cellulare, realizzato da un ragazzo camerunense vittima di caporalato. Altro momento di arricchimento ha riguardato la figura del sindacalista e politico Giuseppe Di Vittorio, originario di Cerignola, e quella di Matteo Salvatore, cantautore le cui canzoni raccontano le storie dei braccianti sfruttati, e che hanno immerso i ragazzi nei problemi del territorio e insieme nella cultura del riscatto così presente e viva.

Il menù del pranzo, il cui costo è di 18 euro a persona – 12 euro per i bambini sotto i 12 anni – consisterà di tortelli di zucca, risotto con verdure, pollo con patate al forno, insalata, dolci e bevande. Possibilità di piatti vegetariani.
Prenotazione obbligatoria entro mercoledì 9 novembre.
Per informazioni e prenotazioni : 347.1579375 e 320.9571941.

“L’esperienza dei campi di Estate Liberi! – commenta Paolo Lodi, referente del Presidio Libera di Carpi – ha portato anche quest’anno i giovani del Presidio Libera Peppe Tizian di Carpi a fare esperienza di lavoro e di formazione sui beni confiscati fuori dalla propria città. Si tratta di un’esperienza di uscita funzionale a un ritorno più consapevole e appassionato ai temi della giustizia, della libertà dalle mafie e dell’impegno civico. I ragazzi si sono lasciati coinvolgere nell’attività delle cooperative di Cerignola per assorbire da loro la capacità di lettura del fenomeno mafioso, e per imparare quali sono gli strumenti attraverso i quali impegnarsi concretamente nel proprio territorio. Perché il desiderio di spendersi per il luogo in cui si vive nasce anche ‘per contatto’, grazie all’amicizia e alla condivisione del lavoro con chi, di questo impegno, ha fatto una scelta di vita.”.

Gli fanno eco le parole del presidente della Fondazione Casa del Volontariato Nicola Marino “Oltre a quest’ultimo, la FCV ha sostenuto, negli anni precedenti, altri tre campi di volontariato estivi legati al tema della legalità, rispettivamente a San Cipriano d’Aversa e Scampia in Campania e Fossato Jonico in Calabria. Quest’ambito di intervento è divenuto se possibile ancor più centrale per i nostri territori, purtroppo non esenti ma anzi sempre più soggetti alla piaga delle infiltrazioni e del radicamento mafioso, come indicano anche le più recenti cronache giudiziarie. Crediamo fermamente che la diffusione tra le giovani generazioni dei danni che le mafie causano dovunque possano operare e, soprattutto, dei semi di riscatto che germogliano dalle tante esperienze in territori anche molto difficili del nostro Paese, rappresentino l’investimento e l’antidoto migliori per un futuro in cui illegalità, sfruttamento e prepotenza mafiosa vengano sempre più circoscritte”.

 

Per maggiori informazioni consultare il sito internet www.casavolontariato.org e la pagina Facebook Fondazione Casa del Volontariato