SICUREZZA: 75 VOLONTARI STRANIERI AL SERVIZIO DI MODENA

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Da mercoledì 19 ottobre anche l’Associazione Cmis sulle strade e nei parchi insieme agli altri volontari della sicurezza con il coordinamento della Municipale

Si amplia ulteriormente, e inizia ad includere anche i cittadini stranieri, la schiera dei volontari che con il coordinamento della Polizia municipale di Modena si pone al servizio della città per migliorarne vivibilità e coesione sociale.

Da mercoledì 19 ottobre, secondo i modi e le finalità previste da un apposito progetto, sul territorio comunale sono operativi anche i volontari dell’Associazione Cmis, Comunità modenese per l’integrazione e la solidarietà.
Si tratta di cittadini stranieri – originari di Filippine, Ghana, Nigeria, Bolivia, Perù, Camerun, Guinea e Costa d’Avorio – che vivono a Modena e intendono contribuire alla rete di collegamento tra Polizia municipale e cittadinanza divenendo un punto di riferimento “per favorire l’educazione alla convivenza, il rispetto della legalità e delle regole, la mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, l’integrazione e l’inclusione sociale”.
Per l’Amministrazione comunale – come hanno spiegato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e il comandante della Polizia municipale Franco Chiari presentando l’iniziativa – il progetto si affianca alle convenzioni già in atto con altre associazioni nella cornice del Patto per Modena Sicura che punta tra l’altro alla valorizzazione del volontariato; è patrocinato dal Comune e ha come fine la realizzazione di una presenza attiva sul territorio, aggiuntiva e non sostitutiva rispetto ai compiti ed alle competenze riconosciute in capo alla Polizia municipale. I volontari, quindi, non hanno poteri sanzionatori né possono intervenire con azioni impositive o repressive. La loro azione, coordinata e in supporto a quella della Polizia municipale, si svolgerà principalmente nelle aree verdi e nei parchi cittadini (Parco delle Mura, Parco XXII aprile, Giardini ducali e Novi Park), in centro storico, nei pressi della Stazione ferroviaria, della Stazione delle Autocorriere e in alcune frazioni (Cognento, Cittanova, Marzaglia).
Riconoscibili dal giubbotto e dal tesserino rilasciato dall’Associazione Cmis con foto e dati identificativi, presidieranno gli spazi pubblici per favorirne la tutela e il rispetto della convivenza civile, fornendo anche informazioni sulle più comuni regole di comportamento nei luoghi pubblici. Potranno inoltre favorire percorsi di integrazione socio-culturale in grado di coinvolgere altri cittadini stranieri nei cui confronti si porranno come facilitatori.
Attualmente sono 75 i volontari dell’Associazione Cmis che, dopo aver frequentato il  corso di formazione organizzato dalla Polizia Municipale, risultano iscritti nell’apposito registro dei volontari.
Nel presidio del territorio vanno ad aggiungersi ai 193 del Progetto volontari, che nasce analogamente nell’ambito del ruolo della Polizia municipale come polizia di comunità, a cui aderiscono Associazione nazionale Alpini, Associazione nazionale Carabinieri, Gev (Guardie ecologiche volontarie), Gel (Guardie ecologiche di Legambiente), Vivere sicuri, City Angels e Narxis. Le ore prestate dai volontari nel corso del 2015 sono state 10169; nel 2016 sono già 7251, circa 1200 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (6069).