CARPI NON SPRECA: COMBATTIAMO LA POVERTÀ. INSIEME

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L’idea è una di quelle che ci piace, perché ha il sapore della sostenibilità, della solidarietà e della gratuità. Carpi non spreca, progetto condiviso da Comune, Unione delle Terre d’Argine, Caritas diocesana e associazione Porta Aperta di Carpi, si pone l’obiettivo di recuperare ciò che è ancora utile per poi donarlo a chi ha bisogno. Ergo: meno sprechi, meno rifiuti, meno inquinamento, più cibo, più salute, più sostegno alle fasce fragili della cittadinanza.

di Jessica Bianchi

Il progetto Carpi non spreca, nato nel 2007 per trasformare lo spreco alimentare in recupero di generi di prima necessità da destinare a famiglie in difficoltà non conosce battute di arresto e continua a crescere e a coinvolgere un maggior numero di soggetti. Il perdurare della crisi e la conseguente perdita di lavoro hanno reso i carpigiani più fragili e impoveriti. Impossibile per l’ente pubblico farsi carico da solo del drammatico ed emergenziale aumento delle richieste di aiuto. “Sempre più spesso – spiega Daniela Depietri, assessore alle Politiche Sociali del comune di Carpi – daremo vita a progetti in sinergia con altri soggetti animati da un unico desiderio: tentare di combattere la povertà da varie parti”.
Carpi non spreca vuole dare maggiori risposte ai bisogni primari, allargare la rete dei fornitori e rendere disponibile una maggiore quantità di merce a servizio della comunità dei cittadini indigenti e, nel contempo, promuovere lo sviluppo del consumo sostenibile tramite nuove azioni e attività.  “Carpi non spreca – prosegue l’assessore Depietri – è un grande contenitore dentro al quale vi sono vari progetti. Il più importante, Il buono che avanza, prevede la raccolta, presso tutti i magazzini alimentari, dei prodotti vicini alla data di scadenza e di materiale fresco e pertanto deperibile. Vi è poi Il Pane in attesa che funziona come il caffè sospeso napoletano: chi compra il pane al forno può decidere di acquistarne un poco di più da lasciare ‘in attesa’ al negoziante per le persone bisognose che passeranno a ritirarlo. Le famiglie beneficiarie saranno quelle in certificata difficoltà segnalate dai Servizi Sociali. L’ultimo nato è Sos Spesa: chiunque può donare tutti i giorni, nel proprio supermercato di riferimento, un prodotto da scegliere tra tanti. In questo modo saremo in grado di qualificare maggiormente le borse alimentari che Porta Aperta Onlus distribuirà poi alle persone più in difficoltà”. Un gesto semplice per chi lo fa, ma un dono che cambia la vita di chi lo riceve.
Il progetto è in itinere e i prodotti da lasciare “in attesa” potranno moltiplicarsi in futuro: l’ambizione di Carpi non spreca, infatti, è quella di allargare la propria azione non solo al tema del food ma anche ad altre tipologie di servizio. “Ci stiamo lavorando”, sorride Daniela Depietri.