TRA MODENA E IL POPOLO SAHARAWI VENT’ANNI DI SOLIDARIETÀ

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Ospitati 270 bimbi In 10 anni. Il sindaco Muzzarelli e quello di Edchera hanno rinnovato il Patto di Amicizia.

Modena rinnova l’amicizia con la Repubblica Saharawi. Mercoledì 12 ottobre il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e il sindaco della Daira di Edchera Sidi Alì Hosain Saleh hanno firmato il nuovo Patto di Amicizia. Edchera è una “daira” della wilaya di El Aayun situata nei campi per i rifugiati di Tindouf, area del deserto algerino dove circa 300mila persone sopravvivono grazie soprattutto agli aiuti umanitari internazionali.

La firma è avvenuta nella Galleria Europa al piano terra del Municipio, dove è allestita la mostra fotografica di Livia Tassinari “Tana libera tutti”, realizzata con la collaborazione della Regione, che racconta la difficile vita nei campi profughi e nei territori occupati del Sahara occidentale.
Alla cerimonia era presente anche la presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna Simonetta Saliera. Della delegazione Saharawi facevano parte, oltre al sindaco di Edchera, Beisat Deich Mohamed Yeslem governatore della Wilaya di El Aayun, Mohamed Brahim Neaama Yumani parlamentare Saharawi per la Daira di Edchera e Omar Mih rappresentante in Italia del Fronte Polisario.

“La vostra vicenda – ha detto il sindaco Muzzarelli – ci tocca profondamente perché se, come ci auguriamo, alla fine avrà un esito positivo sarà un segnale importantissimo per l’intera comunità internazionale che ha sempre più bisogno di praticare in modo concreto e risolutivo la strade della pace, della convivenza tra i popoli, nel rispetto dei reciproci diritti. Lavorare e collaborare con a voi – ha continuato – per favorire la pace e il dialogo e per il riconoscimento all’autodeterminazione del vostro popolo è un segnale concreto di speranza”.

Alla firma, oltre ai rappresentanti di alcune associazioni coinvolte nei progetti di cooperazione, hanno assistito i sindaci di Castelfranco e Nonantola e gli assessori di Guiglia e Marano in rappresentanza dei tanti Comuni della provincia di Modena che in questi anni hanno promosso e sostenuto iniziative di solidarietà nei confronti del popolo Saharawi in collaborazione con l’associazione Kabara Ladgaf di cui era presente il presidente Fabio Campioli.

Il rapporto di amicizia e solidarietà tra Modena e il popolo Saharawi (Sahara Occidentale) risale al 1995, anno in cui l’Amministrazione provinciale attivò un Coordinamento di solidarietà con il popolo Saharawi per offrire aiuto concreto alle popolazioni in grave difficoltà, sotto il profilo sociale, sanitario e umanitario, nei campi profughi oppure nelle città occupate dalle forze militari marocchine, in seguito alla lotta portata avanti dal popolo Saharawi per l’affermazione del proprio diritto all’autodeterminazione.

Nel marzo del 1997 il Comune di Modena ha stretto un patto di amicizia e di solidarietà con la Daira (comune) di Edchera della Wilaya (provincia) di El Aayun al fine di “sostenere un reciproco scambio di esperienze per favorire la diffusione di una cultura di rispetto e pace tra i popoli” e nel 2006 ha formalizzato il Patto di Amicizia confermando la volontà di proseguire nel sostegno a iniziative promosse direttamente o tramite l’associazionismo locale a favore dei Saharawi.

In tutti questi anni l’Amministrazione comunale ha collaborato con l’associazione Kabara Lagdaf impegnata nel territorio modenese nella gestione di progetti di cooperazione e solidarietà internazionale con il popolo Saharawi, con particolare attenzione ai bambini, a cui da anni viene data ospitalità estiva.

Sono 270 i bambini e le bambine ospitati a Modena negli ultimi dieci anni. Trenta di loro hanno usufruito di interventi sanitari nell’ambito di un progetto sviluppato da Kabara Lagdaf e l’associazione “With You” dell’Azienda Policlinico di Modena.

Tredici i Progetti di cooperazione internazionale realizzati, di cui cinque di carattere sanitario. Oltre ai progetti sanitari, grazie alla solidarietà modenese sono state ricostruite le tre scuole nella provincia di El Ayoun distrutte dall’alluvione ed è stata realizzata una struttura sportiva polivalente nella stessa provincia.

Prima della firma del Patto di Amicizia la fotografa Livia Tassinari ha presentato  alla delegazione Saharawi le foto esposte nella mostra che è visitabile fino al 17 ottobre. Realizzata dalla Rete Tifariti nell’ambito del Progetto “3 S: Saharawi. Salute, Scuola e Sicurezza alimentare” con il contributo della Regione Emilia-Romagna, la mostra viene messa a disposizione di enti ed associazioni del territorio regionale per far conoscere e sensibilizzare sulle vicende del popolo Saharawi.