HO AVUTO SETE: IN ARRIVO UN NUOVO POZZO IN ETIOPIA

Posted on
Quasi 5.400 euro: questa la cifra record raccolta durante l’asta di opere d’arte che si è svolta l’8 ottobre nella galleria Europa in piazza Grande a Modena per sostenere la onlus  Ho Avuto Sete.  l’edizione 2012 dei campi di protezione civile rivolti agli studenti delle scuole superiori del territorio che hanno preso parte ai progetti scuola promossi dalle associazioni di volontariato e coordinati dalle sedi territoriali del Centro di Servizio per il Volontariato di Modena.

Le opere all’asta – quadri, sculture e fotografie – sono state donate da 27 artisti emiliani e il ricavato sarà devoluto in parte alla costruzione di un pozzo d’acqua potabile in Etiopia, il 25esimo progetto della onlus, e in parte per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto dell’Italia centrale.

Le opere  sono rimaste esposte per 15 giorni nella galleria  dove l’8 ottobre sono state battute all’asta dall’esperto Gianni Borsari, con il commento in sala della docente di storia dell’arte Rossella Tagliavini.
Tra le opere  un disegno di Flavia Franceschini, sorella del ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini, e dipinti di Gianfranco Goberti, pittore ferrarese che ha esposto anche alla Biennale di Venezia.

Durante i 15 giorni di evento Una goccia d’arte, nella galleria Europa si sono svolti anche incontri, proiezioni di documentari e corsi di formazione.

Nata a Modena nel 2012, Ho avuto sete è un’associazione di volontariato specializzata nella realizzazione di pozzi d’acqua potabile in alcuni Paesi dell’Africa quali Malawi, Burkina Faso, Benin, Eritrea, grazie alla collaborazione di alcune suore missionarie carpigiane e all’associazione Ocades, la Caritas in Burkina Faso. Negli ultimi due anni Ho avuto sete ha avviato una collaborazione con la ong  Medici con l’Africa Cuamm rendendosi disponibile a realizzare impianti idrici nelle sue strutture sanitarie.
Rientra in questa collaborazione il nuovo progetto della onlus modenese,  il 25esimo, a cui sarà destinata una parte del ricavato dell’asta benefica. L’obiettivo è la realizzazione di un pozzo d’acqua potabile per il Centro di salute nel distretto di Hamer, in Etiopia ma, alla luce del gravissimo terremoto che ha colpito l’Italia centrale, la onlus ha deciso di devolvere parte del ricavato alle popolazioni residenti in quelle zone. Il progetto specifico sarà individuato appena le condizioni in loco lo permetteranno.