MODENA, TORNA LA FESTA DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. L’ESPERIENZA DI LUCA

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Dal 17 al 19 giugno in Piazza Matteotti a Modena torna l’appuntamento con la Festa delle associazioni modenesi di cooperazione internazionale. Il titolo dell’edizione di quest’anno è “EconoMigra: il ruolo dei migranti e le potenzialità del co-sviluppo”: conferenze, concerti e spettacoli, per una tre giorni animata dagli stand delle associazioni, gastronomici e laboratori per bambini.

Incontriamo Luca Toccaceli, 25 anni, di Fiorano, da due anni volontario della ong Bambini nel Deserto, molto attivo nell’ambito della cooperazione. “La mia prima esperienza di volontariato – ci racconta Luca – è stata nell’ambito interculturale, a Sassuolo, partecipando agli eventi di un gruppo di giovani volontari.

Quando mi sono iscritto al corso di laurea in Scienze Economiche, ho deciso di cercare un ambito in cui avrei speso le mie competenze in maniera utile alla società, e tre anni fa ho colto l’occasione offerta dal Corso per volontari della cooperazione internazionale allo sviluppo per conoscere questo ambiente, in cui mi sono subito trovato benissimo”.

Luca due anni fa è stato in Burkina Faso con Bamini nel Deserto e dall’anno scorso partecipa all’organizzazione della Festa della Cooperazione.

Come valuti la tua città in relazione a questi temi?
È grazie al Comune di Modena che ho conosciuto meglio l’ambiente in cui mi trovo adesso e che un giorno mi auguro sarà il mio ambito lavorativo; inoltre ho conosciuto decine di volontari provenienti da tante realtà associative, a dimostrazione dell’impegno civile e solidale della città; infine osservo i numerosi strumenti sviluppati in rete per la divulgazione di queste attività.

Mancano, o io ne percepisco una scarsa partecipazione, alcuni importanti attori come la classe imprenditoriale e l’Ateneo, che potrebbero cogliere le opportunità di crescita offerte dalla cooperazione internazionale, dalla responsabilità sociale d’impresa, dalla mutualità che si sviluppa tra gli organi del corpo sociale.

La partecipazione dei cittadini è un’altra criticità, e grave, perché essi sono sostenitori e anche beneficiari dello scambio culturale di cui siamo portatori. Modena e i suoi cittadini fanno quello che riescono, in una provincia di lavoratori. Non siamo capaci di un’aggregazione culturale paragonabile a quella delle metropoli.

Cosa ti gratifica di più della tua attività di volontariato?
La maggiore gratificazione viene dalle stesse attività che svolgo, prima che dai benefici, dalla gratitudine, dai risultati, come un artigiano a cui interessi più fabbricare che vendere i suoi prodotti, o vedere la soddisfazione nei clienti, per quanto importanti