La povertà alimentare in Italia: le risposte del secondo welfare

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In Italia oltre 5,5 milioni di persone non riescono ad accedere a cibo sufficiente per garantirsi un’alimentazione sana ed adeguata: un numero enorme, frutto della crisi economica e di carenze strutturali del nostro sistema di welfare. Ma insieme al problema crescono anche le risposte che vengono “dal basso”, sviluppate da terzo settore e società civile. Sono i principali contenuti del volume di Maino, Lodi Rizzini e Bandera, ricercatori di “Percorsi di secondo welfare”, che sarà presentato il prossimo 15 giugno presso la facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università degli Studi di Milano.

Quello della povertà alimentare è oggi uno dei problemi più gravi, e al tempo stesso meno noti, che affliggono il nostro Paese. Attualmente i poveri alimentari in Italia sono 5,5 milioni, persone che non riescono ad accedere a cibo quantitativamente e qualitativamente adeguato a garantire loro una vita sana e attiva rispetto al proprio contesto di riferimento.

L’esercito dei poveri alimentari, principalmente a causa delle conseguenze della crisi economica, è cresciuto in maniera impressionante negli ultimi anni. Nel 2007 le famiglie colpite dal fenomeno erano il 3% mentre oggi sono il 6,8%. Tale crescita è legata soprattutto all’aumento delle categorie a rischio: mentre in passato ad essere colpiti erano soprattutto homeless, anziani, famiglie numerose e disoccupati, oggi la povertà alimentare si è allargata anche a anche a giovani e minori, famiglie con due figli e ai cosiddetti working poor, persone che pur lavorando non percepiscono reddito sufficiente per proteggersi da tutti i rischi sociali.

Di fronte a questo grave problema, e in vista di Expo 2015, nell’ottobre 2013 il Laboratorio Percorsi di secondo welfare ha avviato un Focus di ricerca dedicato proprio alla povertà alimentare e, in particolare, ad esperienze, strumenti e realtà che nel nostro Paese cercano di contrastarne gli effetti. La volontà di sistematizzare le evidenze emerse negli oltre due anni di attività del Focus ha portato alla stesura del libro “Povertà alimentare in Italia: le risposte del secondo welfare” (Il Mulino, 176 pp.). Il volume si configura come uno strumento attraverso cui inquadrare il problema e comprendere il contributo offerto dal secondo welfare nel contrasto alla povertà alimentare e nello sviluppo di politiche il più possibile adeguate a contrastare il fenomeno.

Il libro espone dati e definizioni utili ad inquadrare le dimensioni e i caratteri della povertà alimentare nel nostro Paese ed evidenzia le ragioni che negli ultimi anni hanno portato alla sua espansione. Oltre che agli effetti della crisi economica, l’aumento del numero dei poveri alimentari risulta riconducibile ai limiti strutturali del sistema di welfare italiano in materia di politiche di contrasto all’indigenza.

Il volume presenta inoltre diverse esperienze provenienti dal terzo settore e dalla società civile, che negli ultimi anni hanno cercato di sopperire alle mancanze del settore pubblico. Nel testo un capitolo è dedicato alle food bank, soggetti che, operando come “grossisti della solidarietà”, recuperano le eccedenze prodotte lungo la filiera agroalimentare per destinarle a chi si trova in situazione di indigenza. Viene analizzata, in particolare, l’esperienza di Banco Alimentare, food bank italiana che da oltre 25 anni è attiva in tutta la Penisola. Altra esperienza affrontata ampiamente è quella degli empori solidali, realtà non profit che in diversi territori stanno innovando le modalità di contrasto all’indigenza alimentare. Si tratta di enti che, oltre a garantire generi alimentari di qualità, offrono strumenti integrati di promozione lavorativa e sociale per affrontare rischi e bisogni sociali cui possono essere soggetti coloro i quali si trovano in povertà. Il libro analizza infine il contributo che i cittadini possono offrire per contrastare spreco e povertà alimentare. La crescente consapevolezza delle conseguenze sociali, ambientali ed economiche che possono essere generate da comportamenti e abitudini alimentari stanno infatti spingendo sempre più persone a scegliere forme di approvvigionamento, produzione e consumo più sostenibili. E’ questo il caso dell’agricoltura urbana, della diffusione dei Gruppi di Acquisto Solidale, del food sharing e più in generale della ricerca di modelli di consumo innovativi anche grazie a supporto delle nuove tecnologie.

Il volume “La povertà alimentare in Italia: le risposte del secondo welfare” sarà presentato il prossimo 15 giugno, ore 10.15, presso la facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università degli Studi di Milano (Via Conservatorio, 7 – Aula 5) nel corso del seminario “Il contrasto alla povertà alimentare in Italia: cosa sta cambiando?”. All’evento parteciperanno Franca Maino, Direttrice di Percorsi di secondo welfare e autrice del volume, Angela Frigo, Responsabile delle Relazione con l’Unione Europea della Fondazione Banco Alimentare Onlus, Antonio Bettanini, Coordinatore del Milan Center for Food Law and Policy, e Umberto Ottolina, Coordinatore dell’Emporio della Solidarietà di Prato. Il seminario sarà moderato da Ilaria Madama, docente del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano.

Laboratorio Percorsi di secondo welfare
Percorsi di secondo welfare è un Laboratorio di ricerca nato nel 2011 su iniziativa del Centro di Ricerca Luigi Einaudi di Torino in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano. Il nostro progetto si propone di ampliare e diffondere il dibattito sul secondo welfare in Italia studiando, approfondendo e raccontando dinamiche ed esperienze capaci di coniugare il ridimensionamento della spesa pubblica con la tutela dei nuovi rischi sociali, in particolare attraverso il coinvolgimento crescente di attori privati e del terzo settore. Il Laboratorio è realizzato grazie al supporto di importanti partner istituzionali – tra cui fondazioni filantropiche, aziende, assicurazioni, sindacati e enti locali – appartenenti ad ambiti diversi ma egualmente interessati allo sviluppo del secondo welfare nel nostro Paese.

Franca Maino è ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano e direttrice del Laboratorio Percorsi di secondo welfare.

Chiara Lodi Rizzini è ricercatrice del Laboratorio Percorsi di secondo welfare, dove si occupa principalmente di welfare territoriale e innovazione.

Lorenzo Bandera è ricercatore e responsabile della comunicazione del Laboratorio Percorsi di secondo welfare, dove si occupa prevalentemente di non profit e terzo settore.