QUATTRO ANNI DI RACCONTI: COSÌ GLI STUDENTI DI VIGNOLA IMPARANO L’ASCOLTO RECIPROCO

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Una bellissima esperienza di narrazione orale condotta dal 2012 in 11 classi delle scuole superiori di Vignola

“Per me la cosa più incredibile è vedere  gesti di affetto e segni di comprensione che nascono tra i ragazzi dopo l’attività che facciamo insieme”, racconta un’insegnante: “La ragazza ribelle che si lascia abbracciare dal compagno disabile. O i più timidi che si sentono ascoltati, e riescono finalmente ad aprirsi”. 

I quattro anni di esperienza del progetto di narrazione orale, che ha coinvolto 11 classi e 17 insegnanti delle scuole superiori “Paradisi” e “Allegretti” di Vignola, saranno presentati mercoledì 18 maggio alle 17.30 nella sala Grassoni della Rocca di Vignola in via Ponte Muratori (sala accessibile anche ai disabili).

L’esperienza, sostenuta dalla Fondazione Vignola, vede anche la partecipazione di un gruppo di genitori e di diversi esperti sia interni sia esterni alla scuola, tra cui una psicologa e i responsabili dell’integrazione degli alunni stranieri e disabili.

La narrazione orale è un’attività che, partendo da stimoli cinematografici, letterari, ma anche gastronomici, ludici o di movimento, invita i ragazzi a scambiarsi racconti su argomenti semplici ma ampi e immaginifici, come gli ostacoli da superare, le porte che si aprono, le memorie autobiografiche legate al cibo.

“Attraverso poche regole che impongono di non giudicare e non interrompere chi racconta riusciamo a creare un clima di ascolto reciproco che spesso valorizza proprio chi ha più difficoltà”, spiega la referente del progetto Laura Ascari, docente dell’Istituto Paradisi.

L’attività di Narrazione si svolge in in numerose scuole della provincia da diversi anni, grazie al lavoro di un gruppo di insegnanti che ogni anno conduce un corso di formazione su questa metodologia di lavoro all’interno del programma formativo di Memo, il Multicentro educativo del Comune di Modena.

Il gruppo si perfeziona ogni anno con un momento formativo anche esterno all’ambito locale, in collaborazione con la Casa laboratorio Cenci, in Umbria, uno spazio di ricerca coordinato dal maestro elementare e scrittore Franco Lorenzoni.

I temi su cui lavorare si decidono in base alle caratteristiche della classe, e nel caso di Vignola si è lavorato in particolare per favorire l’inclusione dei ragazzi e delle ragazze con bisogni speciali.

“È stata un’occasione per conoscere meglio gli alunni, che ha modificato completamente il giudizio che mi ero fatta in precedenza su ciascuno. Hanno rivelato profondità e ricchezza che non si erano manifestate durante le ore curricolari”, racconta un’altra delle insegnanti partecipanti, che prosegue: “ L’impressione è che ora gli alunni siano più rispettosi gli uni verso gli altri”.

A Vignola, ogni classe ha partecipato a quattro incontri l’anno, due per ogni quadrimestre, ma l’attività si può progettare per tutti gli ordini scolastici, fin dalla scuola d’infanzia, e anche per gruppi di adulti, purché ci sia la possibilità di proporla con una certa continuità.

La descrizione completa del progetto è on line sul sito della scuola “Paradisi” (http://www.scuolaparadisi.org/documenti/progetti/RelazioneFinale.pdf) mentre uno sportello di consulenza sull’attività di Narrazione orale è attivo a Modena al Memo (informazioni su http://istruzione.comune.modena.it/memo/Sezione.jsp?idSezione=1336).