LE OFFICINE DELLA SOLIDARIETÀ VISTE DA ME

Sono una studentessa del Liceo linguistico L.A Muratori di Modena e per la prima volta nella mia carriera scolastica ho aderito al progetto “Alternanza scuola-lavoro”, un breve stage della durata di una settimana previsto dalla Buona Scuola.

di Viola Maria Gabrielli

La mia sede di stage è stato il Centro Servizi per il Volontariato, tra le altre cose impegnato, durante la mia permanenza, al Foro Boario dove dal 2 al 10 febbraio 2016 ha avuto luogo una bella esposizione, chiamata “Le Officine della solidarietà”, di diverse associazioni modenesi che si sono presentate, attraverso laboratori e giochi, agli studenti delle scuole medie e superiori della città

Il mio compito durante questi  giorni è stato di fare da guida ai ragazzi indirizzandoli nei vari stand a loro disposizone dando loro indicazioni. A mia volta anche io avevo partecipato alla medesima attività con la mia classe pochi giorni prima quando ero andata in visita alle officine e avevo trovato l’attività molto interessante ed educativa.

Anche fare da guida è stato interessante e in parte anche educativo perché non mi era mai capitato di stare a contatto con miei coetanei e avere con loro un rapporto di “superiorità”.

Inoltre, dopo aver accompagnato i ragazzi, nelle pause di tempo a mia disposizione, potevo a mia volta recarmi in uno stand a mio piacimento e ascoltare ciò che i volontari dicevano. Anche in un tempo così breve, sono comunque riuscita ad imparare qualcosa di nuovo su svariati argomenti. Ad esempio ascoltando i volontari di Arcigay ho imparato nuove cose sulle quali non avevo mai riflettuto  abbastanza.

Inoltre questa esperienza ha contribuito a sensibilizzarmi maggiormente riguardo ad argomenti dei quali, purtroppo, si parla e si discute molto poco soprattutto fra noi giovani forse perché non li sentiamo abbastanza vicini a noi e ne sottovalutiamo la rilevanza e di conseguenza non ce ne interessiamo.

Per concludere sono stata felice di vivere questa nuova esperienza,grazie alla quale ho avuto la possibilità di essere in compagnia di persone gentili, accoglienti e anche di entrare in contatto con il mondo del volontariato che fino ad ora mi era estraneo.