COPROGETTAZIONE PER IL SOCIAL POINT

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Invito a candidare progetti per lo sportello “Social Point”, di cui il l’Associazione Servizi per il Volontariato di Modena è partner.
Il percorso di coprogettazione prevede la presentazione di progetti che siano occasione di incontro, secondo obiettivi condivisi, per cittadini con disagio psichico e non, promuovendo l’efficacia valoriale dell’unire persone con e senza disagio al fine di migliorare così la qualità della vita delle singole persone e perciò della intera comunità.
Entro il 02/03/2016 le associazioni interessate devono confermare la partecipazione ai due incontri di coprogettazione segnalandolo a socialpointmo@gmail.com

CSS Modena, soggetto gestore del progetto Social Point, progetto di inclusione sociale del Dipartimento di Salute Mentale – DP dell’Azienda USL di Modena, in collaborazione con le Associazioni Insieme a noi e Idee in circolo, il Centro Servizi per il volontariato e l’ARCI, sostiene le persone con disagio psichico, che stanno affrontando un percorso di guarigione, a reintegrarsi nel proprio territorio di appartenenza come cittadini attivi.

Il fondo a disposizione per la nuova progettazione di Social Point delle “attività di gruppo” e corsi, relative agli anni 2016/2017 ammonta a 15000€.

Nella vita quotidiana delle persone con disagio psichico, dei loro famigliari, degli operatori che si occupano di Salute Mentale, grande rilevanza assumono temi come il lavoro, l’inclusione sociale, l’abitare, la qualità delle relazioni di vicinato, la qualità del “capitale sociale” presente in una comunità, le componenti culturali che il tema della salute mentale implica.
Stigma e pregiudizi costituiscono un pesante freno all’accesso dei cittadini ai servizi socio-sanitari e comportano una condizione di esclusione e limitazione dei diritti e doveri di cittadinanza per le persone con disagio psichico ed i loro più stretti congiunti.
Se un intervento esclusivamente tecnico sanitario non è in grado di garantire prognosi positive ed addirittura può essere un fattore di cronicità e disabilità per la persona e la sua comunità di appartenenza, l’inclusione nella propria comunità diviene fondamentale nel determinare un migliore decorso clinico della patologia. Il conseguimento di prognosi positive per la persona, la sua famiglia e la comunità locale ha effetti sull’immagine della malattia e della persona con disabilità, non più vista come peso passivo ma come persona che può ridiventare risorsa.

Social Point, attivo a Modena dal 2006, in questi anni di attività ha parlato e si è confrontato sulla salute mentale come tema che riguarda non solo pochi “addetti ai lavori” o qualche utente e suo famigliare ma piuttosto tutti i cittadini.

Nel quotidiano Social Point è occasione per affermare e sostenere tra cittadini, operatori, utenti e familiari un concetto di salute mentale come “bene comune” volto a valorizzare le risorse ad investire nel valore della responsabilità individuale per il benessere collettivo su un tema che chiama in causa tutta la cittadinanza.

Diversi i livelli di intervento:
~    facilitazione dell’inclusione sociale di persone con disagio psichico tramite attività di volontariato e tempo libero offerti dagli Enti, che a diverso livello operano nel territorio, tramite la valorizzazione di risorse individuali e collettive,
~    sensibilizzazione, formazione, informazione del territorio sui temi legati alla salute e nello specifico alla salute mentale, soprattutto in riferimento ai tanti pregiudizi ancora connessi al mondo della salute mentale,
~    diffusione di un’idea positiva di salute mentale come oggetto di responsabilità collettiva e creatrice di capitale sociale per il territorio.

In linea con queste premesse di partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza e nella logica di inclusione e responsabilizzazione dei vari soggetti che condividono e concertano ogni passaggio, invitiamo gli Enti ad intervenire al percorso di co-progettazione delle attività che Social Point proporrà alla città nel periodo settembre 2016 – giugno 2017.

progetti dovranno offrire attività per la cittadinanza ed esperienze dirette con la salute mentale, al fine di:
~    raccontare di salute mentale, diffondendo che ci sono utenti e familiari che hanno fatto un buon percorso di cura, che sono consapevoli del valore della loro esperienza e che quella esperienza sanno trasferirla ad altri utenti e familiari che sono ancora nel disagio, e che possono metterla a disposizione della cittadinanza;
~    contrastare e ridurre lo stigma e il pregiudizio nei confronti della malattia mentale e di chi ne soffre, valorizzando il dato che si può parlare di guarigione;
~    sviluppare legami di cooperazione e fiducia tra chi vive il disagio e i cittadini;
~    promuovere  l’efficacia valoriale dell’unire persone con e senza disagio psichico in obiettivi comuni.

Il percorso di co-progettazione prevede la presentazione di progetti con queste caratteristiche:
•    attività di gruppo che mescolino con obiettivi comuni cittadini con disagio psichico e non;
•    in linea con il primo punto, contrasto all’esclusione sociale dei cittadini con disagio psichico creando attività aperte alla cittadinanza. Nello specifico, sarà il soggetto proponente a curarsi ed a garantire la promozione necessaria al fine di garantire questa fondamentale variabile;
•    progetti di attivazione delle persone e della cittadinanza nella direzione di far cultura rispetto ad una salute mentale positiva che sia anche risorsa e non solo chiedere;
•    progetti e percorsi di cittadinanza attiva con persone con disagio psichico.

Il percorso di co-progettazione potrà portare a progetti di rete promossi da diversi soggetti.

La partecipazione ai tavoli proposti è vincolante rispetto all’eventuale sostegno economico riconosciuto al progetto presentato e/o co-progettato.

Allo scopo di presentare i progetti e di partecipare attivamente al percorso di progettazione, siete invitati ai seguenti incontri:
Mercoledì 23/03   ore 17 – 19
Mercoledì  6/04 ore 17 – 19

Gli incontri si terranno presso la Sala riunioni del Centro servizi per il volontariato, Viale Cittadella, 30 Modena.

È gradito un cenno di conferma di partecipazione entro il 16/03 alla mail socialpointmo@gmail.com