PRESENTATO A BOLOGNA #ILFUTUROÈSOCIALE, MANIFESTO DEL FORUM TS PER DARE FORZA AL WELFARE

Un ponte tra politiche nazionali e locali per promuovere crescita e coesione

Dove c’è più welfare c’è più crescita e sviluppo. E’ questo il significato profondo dell’azione #ilfuturoèsociale, lanciata dal Forum Terzo Settore per promuovere, attraverso un articolato Manifesto di proposte, il confronto con il Governo, le Istituzioni locali e gli altri attori sociali su alcuni temi chiave per lo sviluppo del nostro welfare.

Dopo il lancio a  Roma lo scorso 3 novembre e le tappe a Milano e Torino, la Campagna è approdata anche nel capoluogo emiliano con una conferenza stampa promossa da Forum Terzo Settore Emilia Romagna e coordinamento regionale dell’Alleanza contro le povertà per presentare e discutere il Manifesto del Forum e la proposta del Reddito di Inclusione Sociale (Reis) promossa dal cartello dell’Alleanza. Presente all’incontro anche Maura Forni, responsabile del Servizio Coordinamento Politiche Sociali e Socio Educative della Regione Emilia-Romagna, a segno dell’importante cammino intrapreso dalla nostra Giunta e della consolidata collaborazione tra Regione e forze sociali per ridurre le disuguaglianze  promuovere una società più coesa.

“Il tema del welfare e del benessere della persona e delle famiglie è un tema complessivo, che necessita, ancor più che di un investimento economico, di un forte investimento politico a tutti i livelli – ha sottolineato il Portavoce del Forum Terzo Settore Emilia Romagna, Luca De Paoli – Da qui l’importanza di promuovere e lanciare il nostro Manifesto sul welfare anche a sui territori per fare sistema, e creare un forte collegamento tra il livello nazionale e quello locale. Perché solo così si può intervenire con forza contro le disuguaglianze”.

Tanti i temi al centro del Manifesto e tante le connessioni con le azioni e le proposte portate avanti a livello regionale dal Forum Terzo Settore. Dall’importanza di investire sull’infanzia e sull’adolescenza, per promuovere l’inclusione a partire dalle generazioni future; all’integrazione e alla promozione dei diritti dei cittadini stranieri e delle seconde generazioni;  al sostegno alla non autosufficienza; fino al tema inclusione sociale e socio-lavorativa dei soggetti più deboli.
Un aspetto questo ripreso anche da Walter Raspa, Presidente Regionale delle Acli e Portavoce del Coordinamento “Alleanza contro le povertà dell’Emilia Romagna”, che ha illustrato la proposta del Reis, portata avanti dal cartello dell’Alleanza per dar vita a un piano nazionale strutturato contro le povertà  mirato a promuovere una piena inclusione sociale dei soggetti più deboli, creando, dove possibile, le condizioni per l’inserimento nel mercato del lavoro e promuovendo percorsi di supporto attraverso la sinergia con i Servizi e i soggetti del terzo settore che operano nei territori.

Un obiettivo ambizioso rispetto al quale, come sottolineato da Raspa, “tutti gli attori sociali, terzo settore, sindacati, cittadini e naturalmente, in primis, le Istituzioni locali, sono chiamati a fare fronte comune e ad agire in sinergia, connettendo le risorse esistenti”. E su questo la Regione Emilia Romagna ha già intrapreso un cammino importante prima con la Legge Regionale su lavoro e inclusione sociale approvata lo scorso luglio e poi con l’importante stanziamento di 15 milioni di euro nel Bilancio di previsione 2016 proprio per il contrasto alle povertà, che andranno a integrare gli impegni assunti dal Governo su questo tema nel disegno di legge di stabilità, ampliandone le categorie beneficiarie e sostenendo le situazioni di povertà assoluta.
“Le nostre priorità per il primo semestre del nuovo anno sono proprio queste – ha sottolineato Maura Forni – la definizione delle modalità di attuazione del piano per il contrasto alle povertà e l’attuazione della legge quadro su inclusione e lavoro.  A queste si aggiunge la definizione di un nuovo Piano sociale e sanitario regionale, dal momento che quello attuale è stato elaborato prima della crisi ed è fondamentale aggiornarlo  a fronte degli enormi cambiamenti sociali e socio-economici che hanno caratterizzato questi anni”.
Impegni rispetto ai quali sarà fondamentale l’apporto, il confronto e la collaborazione con il terzo settore, i sindacati e gli altri attori sociali e socio-economici del territorio. Ma anche, ha sottolineato Maura Forni, “l’apporto del terzo settore operativo”, in grado di promuovere nel nostro territorio grande innovazione, dando voce ai cittadini e promuovendo la loro partecipazione attiva.

E proprio i cittadini sono stati protagonisti del flash mob #ilfuturoèsociale realizzato da Forum a Porta Lame per dar voce a chi ogni giorno si impegna e partecipa per  un Paese più giusto e solidale!