PATTI SOCIALI PER LA CITTADINANZA ATTIVA: PIACE IL MODELLO FIORANESE

Alla fine dello scorso anno il Comune di Fiorano Modenese ha attivato una nuova forma di sostegno al reddito di nuclei familiari del territorio in difficoltà a causa del perdurare della crisi, in particolare quelli più esposti al rischio di esclusione sociale e povertà a causa di fattori quali l’età, la bassa scolarizzazione, le difficoltà linguistiche, ecc., limitanti nella ricerca di occupazione lavorativa.

Si tratta dei patti sociali per la cittadinanza attiva, in base ai quali si richiede a chi accede ad un contributo a sostegno del reddito, di mettere disposizione parte del proprio tempo in attività di volontariato a favore della comunità, compatibilmente con le proprie capacità fisiche. Il patto, condiviso tra servizio sociale e cittadino, viene firmato dal soggetto che riceve l’aiuto e se non viene rispettato comporta la revoca del contributo.

Come ha precisato il sindaco Francesco Tosi, in sede di presentazione del bando: “L’amministrazione comunale di Fiorano Modenese, nonostante le drastiche riduzioni del bilancio, ha inteso mantenere inalterata la spesa ai servizi sociali e confermarne la priorità, cercando nel contempo di favorire le politiche attive che responsabilizzano le persone aiutate”.

E’ stato pubblicato un bando per la raccolta delle domande che ha determinato la formulazione di due graduatorie di accesso al beneficio.

Sono disponibili risorse per finanziare l’attivazione di 20 patti sociali. Al momento sono 12 i cittadini fioranesi, disoccupati in età di lavoro (18-65 anni), a cui è stato riconosciuto di euro 400,00 mensili, per un totale di sei mesi. Altri patti verranno attivati nei prossimi mesi. Tutti hanno sottoscritto l’accordo con entusiasmo e hanno rispettato l’impegno preso: chi curando gli orti, chi accompagnando un’anziana da un amica oppure facendole compagnia, in sostituzione della badante. Non ci sono stati rifiuti. L’attestazione dell’avvenuto rispetto del patto sociale spetta all’assistente sociale competente.

‘Quella dei patti per la cittadinanza attiva sarà sempre più una modalità strutturale di intervento sociale’, ha sottolineato l’assessore alle politiche sociali del Comune di Fiorano Modenese, Marco Biagini.

Anche l’Unione Europea nel programma di finanziamento per l’inclusione sociale, incentiva la presentazione di progetti di questo tipo. E a dimostrazione che l’idea funziona c’è anche il fatto che, nel corso del 2015 l’Unione dei Comuni, entro cui sono confluiti i servizi sociali del distretto, ha fatto proprio il modello di bando fioranese e lo ha esteso ai cittadini di tutti i comuni aderenti, con ottimi risultati.