ACCOGLIENZA INVERNALE: GIÀ INIZIATE LE USCITE SERALI DEI VOLONTARI

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I volontari portano generi di conforto e coperte. Ai servizi socio-assistenziali si accede attraverso i Poli sociali, il Centro Stranieri del Comune e il Centro d’Ascolto Caritas

Sono i volontari delle associazioni Croce Blu, gruppo comunale di Protezione civile, Croce Rossa Italiana, Agesci, Fratres Mutinae, Vivere sicuri, Avs Modena, Associazione Porta aperta svolgere l’attività di monitoraggio prevista dal Piano di accoglienza invernale. I volontari effettuano uscite serali indicativamente dalle 22 a oltre la mezzanotte prevalentemente nelle zone della stazione ferroviaria, di San Cataldo e in alcune aree del centro storico. Le uscite si svolgono di norma nei mesi di dicembre e gennaio e ogni sera in cui la temperatura scende sotto i cinque gradi, ma di fatto sono già iniziate da tempo per intercettare bisogni e situazioni d’emergenza soprattutto legate a flussi migratori.

Durante le uscite, tese a verificare le condizioni delle persone senza fissa dimora, i volontari, appositamente formati attraverso un corso, distribuiscono generi di conforto come alimenti, bevande calde e coperte. L’attività di monitoraggio è coordinata da un referente della Croce Blu, che per segnalare eventuali situazioni di emergenza, fa riferimento a un responsabile dell’Amministrazione comunale.

“L’obiettivo che ci eravamo posti con il nuovo Piano di accoglienza invernale lanciato già lo scorso inverno – spiega l’assessora a Coesione sociale, Sanità, Welfare, Integrazione e Cittadinanza del Comune di Modena, Giuliana Urbelli – era di uscire dalla logica dell’emergenza per andare invece verso la creazione di una rete permanente, in cui giocassero un ruolo di primo piano, non solo il Comune, ma tutte le componenti del Terzo settore coinvolte nell’assistenza. Una rete in grado di ottimizzare le risorse disponibili sul territorio e di coordinare le azioni per intercettare e dare risposta alle situazioni di bisogno, in primo luogo legate alla fragilità sanitaria. Il modo in cui già nei mesi scorsi si sono gestite situazioni straordinarie, legate principalmente a fenomeni migratori, è stato il primo banco di prova di questa rete che ha dimostrato di saper rispondere positivamente alle sollecitazioni”.

L’accesso ai servizi socio-assistenziali avviene attraverso gli sportelli di accoglienza e raccolta delle segnalazioni.
I cittadini residenti possono rivolgersi ai Poli sociali di residenza, negli orari di apertura (tutte le mattine, tranne il martedì, dalle 8.30 alle 13; lunedì e giovedì dalle 14.30 alle 18).
La prima accoglienza per i cittadini italiani non residenti avviene agli sportelli del Centro d’Ascolto della Caritas diocesana in via dei Servi 13 (lunedì e mercoledì 9-13; giovedì e venerdì su appuntamento tel. 059 212202).
Infine, i cittadini stranieri non residenti possono rivolgersi al Centro Stranieri del Comune, in viale Monte Kosica 56, dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 12.30.
Dopo i primi colloqui e la raccolta della documentazione individuale, gli operatori valuteranno le situazioni problematiche e l’eventuale collocazione temporanea in struttura.