MODENA, SÌ UNANIME ALL’ALBO DEI CITTADINI ATTIVI DI QUARTIERE

Il Consiglio comunale approva “Io partecipo”, il regolamento presentato dall’assessora Caporioni per chi vuole fare volontariato senza essere iscritto a un’associazione
Dare una possibilità di partecipazione attiva alle persone che desiderano far parte attivamente della propria comunità e prendersi cura degli spazi collettivi. È questo l’obiettivo di “Io partecipo”, l’albo dei cittadini attivi di Quartiere la cui istituzione è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Modena nella seduta di giovedì 17 settembre.

I cittadini che non sono iscritti ad associazioni di volontariato ma desiderano impegnarsi in attività a servizio del proprio quartiere potranno iscriversi all’albo per svolgere piccole manutenzioni di attrezzature e arredi comunali; giardinaggio in aree verdi e cortilive; sorveglianza in strutture ricreative e culturali per adeguare gli orari di apertura alle esigenze degli utenti; controllo delle aree verdi durante le manifestazioni pubbliche.

Nel presentare la delibera l’assessora ai Quartieri e alla Partecipazione Ingrid Caporioni ha affermato che “bisogna lasciare spazio e libertà alle persone che si vogliono mettere in gioco, in questo modo tutti possono essere volontari. Il volontariato di prossimità, come in questo caso, svolge un ruolo pubblico importante, creando valori e relazioni e promuovendo una cultura della solidarietà e dell’inclusione. Con l’istituzione di ‘Io partecipo’ – ha proseguito l’assessora –abbiamo voluto valorizzare sia il ruolo dei Quartieri che quello delle persone che si sono messe al servizio della collettività”.

Il regolamento dell’Albo prevede che le azioni di volontariato siano integrative e non sostitutive dei servizi di competenza dell’Amministrazione. Per iscriversi è necessario presentare domanda al Quartiere di residenza o a quello per il quale si vuole prestare la propria opera indicando le attività e le iniziative per le quali ci si rende disponibili. Le attività previste, manutenzione, cura dell’ambiente, servizi di aiuto in occasione di eventi e gestione di iniziative, potranno essere svolte dai “cittadini attivi” solo quando non siano gestibili attraverso organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale o cooperative sociali. L’Amministrazione si impegna a promuovere momenti di incontro tra il volontariato organizzato e i cittadini attivi. Questi ultimi opereranno in collaborazione con l’Amministrazione e i presidenti di Quartiere a titolo completamente gratuito anche se è previsto un rimborso delle spese vive sostenute e preventivamente autorizzate oltre alla copertura assicurativa.

Nel dibattito Francesco Rocco di Futuro a sinistra ha espresso soddisfazione perché “l’Amministrazione ha colto la sollecitazione nata dal mio ordine del giorno, approvato all’unanimità dal Consiglio, concretizzandolo nel modo giusto e in tempi brevi”. Per il Pd Tommaso Fasano ha sottolineato il fatto che “i volontari non svolgeranno attività in sostituzione dei dipendenti del Comune” mettendo in evidenza che l’albo “è uno strumento in più che offriamo che non vuole entrare in conflitto con le associazioni di volontariato”. Il fatto che i volontari si aggiungono senza sostituirsi ai dipendenti comunali è stato è stato apprezzato anche da Marco Cugusi (Sel) che ha osservato che “i volontari lavorano, e molto, per il bene delle persone e del territorio”.

Luca Fantoni (M5s) si è augurato che “molti cittadini non legati ad associazioni possano iscriversi all’albo che diventa davvero uno strumento significativo per chi vuole fare qualcosa a favore della città”.