PROTEZIONE CIVILE MODENESE: IL BILANCIO DI 15 ANNI DI ATTIVITÀ

Posted on
È stato celebrato in Consiglio comunale, giovedì 11 giugno, il quindicesimo compleanno del Gruppo volontari di Protezione civile del Comune di Modena. Il bilancio di 15 anni di attività

Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e la presidente del Consiglio Francesca Maletti hanno incontrato i volontari, coordinati da Giorgio Berni, insieme all’assessore all’Ambiente Giulio Guerzoni e a Rita Nicolini, responsabile provinciale della Protezione civile. Al Gruppo volontari il sindaco, a nome dell’Amministrazione e della città, ha consegnato un attestato di ringraziamento e riconoscenza per l’opera svolta sulla dimensione cittadina e provinciale, e una riproduzione della Secchia rapita, ricevendo in cambio un casco giallo di protezione.

Il benvenuto ai volontari “ai quali, nella casa di tutti i cittadini, va il grazie della città intera”, è stato dato dalla presidente del Consiglio che ha sottolineato “l’attività preziosissima svolta dal Gruppo per il Comune e per la Provincia: essere sempre pronti a intervenire, in un compito non facile, significa avere alle spalle un’ottima formazione e grande senso di squadra. Siete sempre sul pezzo”.

Un grazie per il “generoso impegno profuso e per l’attività solidale nei confronti della città” è stato espresso anche dal sindaco Muzzarelli che ha ricordato il ruolo “fondamentale e strategico svolto a tutela della comunità negli eventi calamitosi ma anche la presenza importante nella vita quotidiana della città. Questo è un compleanno importante per tutti – ha proseguito il sindaco – perchè evidenzia il valore aggiunto della continuità dell’opera prestata. Come Comune siamo impegnati nel rafforzare la sede e le tecnologie ma è fondamentale ribadire l’importanza di una condivisione della cultura della protezione civile come stimolo per continuare a lavorare insieme nell’interesse della comunità modenese”

Rita Nicolini ha sottolineato il valore che la legge assegna alle organizzazioni di volontariato, come i gruppi comunali, “inquadrandole tra i componenti del servizio nazionale di protezione civile. Le organizzazioni dei volontari infatti sono collocate sullo stesso piano delle altre componenti, come per esempio i Vigili del fuoco o le Forze di Polizia, e a loro è affidato un ruolo preciso all’interno dei piani di emergenza e del sistema di protezione civile”.

Anche Giorgio Berni, ha messo in evidenza come sia “fondamentale la collaborazione con le altre organizzazioni di volontariato del territorio che a vario titolo si occupano di protezione civile e in particolare con la Consulta provinciale del volontariato di protezione civile che ci permette di operare al di fuori dei confini comunali”. Ripercorrendo i quindici anni di storia del gruppo, ha individuato nella “formazione dei volontari e nell’organizzazione, in grado di operare con la medesima efficienza in qualunque situazione, le armi vincenti per crescere e garantire il livello necessario di professionalizzazione necessario per gli interventi delicati e complessi che siamo chiamati a svolgere in una struttura che non è solo legata alla buona volontà”.

“Il rapporto con la città del gruppo dei volontari di protezione civile è continuo e radicato – ha concluso l’assessore Guerzoni – con una quantità e una varietà di interventi, anche fuori dall’emergenza, che li hanno fatti conoscere a tutti i cittadini. Abbiamo condiviso esperienze molto diverse tra loro e difficili, e ho trovato un gruppo unito, impegnato, disponibile, formato da tante persone diversissime tra loro ma unite dalla convinzione che essere cittadini attivi nobilita la quotidianità della vita”.

Nato il 10 gennaio del 2000 con 15 persone, il Gruppo comunale volontari di Protezione civile del Comune di Modena può contare oggi su 473 componenti (317 uomini e 156 donne), con un picco di iscrizioni nel 2012; ha eseguito 225 interventi in emergenza sul territorio modenese, i principali in occasione del sisma del maggio 2012, con un impegno di diversi mesi nei campi di accoglienza di Finale e San Felice, e della rottura dell’argine del Secchia nel gennaio 2014, per un totale di 3.394 turni individuali e 21.253 ore di servizi, dalle emergenze ghiaccio alla ricerca di dispersi. Il tempo di attivazione medio è tra una e sei ore e la disponibilità 24 ore su 24. Non sono mancati anche gli interventi per portare aiuto nelle principali emergenze regionali e nazionali come i terremoti in Molise e all’Aquila, e operazioni contro gli incendi boschivi in Puglia.

Il gruppo negli anni è cresciuto nelle competenze e nelle specializzazioni grazie a un lavoro costante di formazione che, tradotto in numeri, somma 142 sessioni di otto ore ciascuna, frequentate mediamente da una quarantina di persone ogni volta. I volontari modenesi sono in grado di intervenire con azioni di supporto con automezzi e attrezzature (tra le quali 5 motopompe, 4 motogeneratori, una tenda pneumatica e tre grandi tende) e unità mobili di cucina, officina e segreteria in tutti gli ambiti dell’emergenza, dall’assistenza alla popolazione alla logistica, dalle radiocomunicazioni alle manutenzioni.

Ma per i volontari non ci sono solo le emergenze: negli ultimi anni sono stati sviluppati una serie di progetti a servizio del territorio, tra i quali la collaborazione con l’emporio sociale di Modena Portobello; i progetti di formazione all’interno delle scuole del territorio; gli interventi di informazione ai cittadini in occasione delle manifestazioni organizzate dall’Amministrazione; l’attività di assistenza ai senzatetto durante il periodo invernale. Tra le iniziative, anche quelle di autofinanziamento che permettono al gruppo di muoversi in modo indipendente.

Particolarità unica in Italia del Gruppo modenese è poi la creazione di una sezione “under 18”, attraverso la quale i ragazzi possono avvicinarsi al mondo del volontariato di protezione civile non solo come spettatori ma come attori. A questo scopo, dal 24 al 29 agosto, nella base di vai Morandi a Modena, si svolgerà un campo estivo, aperto ai ragazzi dai 15 ai 18 anni e totalmente gratuito, grazie a un finanziamento del Dipartimento nazionale di Protezione civile, con possibilità di pernottamento presso la struttura. Il campo prevede un mini corso di formazione su cosa fare prima, durante e dopo un evento calamitoso, sia in sede che con uscite sul territorio. Per informazioni: 320 4727926.

In corso anche il progetto di sistemazione degli spazi di via Morandi, battezzati come Centro logistico comunale per la protezione civile, nei quali i volontari stanno allestendo una sala per gli incontri e la formazione, uno spazio per il riposo e il ristoro, e una zona polifunzionale.

Il prossimo impegno del gruppo sarà nel fine settimana del 20 e 21 giugno, al parco Amendola, con l’allestimento di un campo dimostrativo aperto al pubblico per far conoscere ai cittadini le attività, ordinarie e d’emergenza, e fornire informazioni a chi fosse interessato a collaborare.