NEPAL 2015 – EMILIA ROMAGNA 2012

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Un filo rosso per unire due tragedie che hanno cambiato le nostre vite. E per rialzarsi insieme.

Una storia comune per condividere il dolore e la forza della ricostruzione, risorse e progetti: il terremoto che ha colpito l’Emilia-Romagna nel maggio 2012 come quello che ha devastato il Nepal nelle scorse settimane. Perché c’è un nesso tra macerie così distanti geograficamente e culturalmente: la vita è una, e vale uguale in tutto il mondo. Così, il progetto di cooperazione internazionale che come Regione Emilia-Romagna abbiamo pensato assieme a Gvc e Asia onlus per l’allestimento in Nepal di 19 scuole temporanee (provviste di materiale didattico) in grado di ospitare circa 80 studenti ciascuna, non è soltanto un importante segno di solidarietà e gratuità. È un seme che cresce, e che vede nella ricostruzione delle scuole per bambini e ragazzi un primo ritorno alla normalità. E crescerà ancora di più se sul nostro progetto convergeranno i contributi del territorio e della solidarietà civile, per far girare un volano che ha bisogno di tante spinte per non rallentare.

“A Rasuwa si torna a scuola”, questo il nome del progetto, si occuperà di ricostruire strutture educative “leggere”, e allestite in modo da assicurare la sicurezza di studenti e insegnanti di fronte alo sciame sismico di assestamento, e saranno adeguate anche a reggere le forti piogge monsoniche dei prossimi tre mesi. A tre anni dal terremoto che piegò un pezzo della nostra regione (45.000 persone coinvolte, 19.000 famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni), sentiamo che si possono unire solidarietà, gratuità e concretezza. Qui, in Emilia-Romagna, come in Nepal, un paese lontano su cui – con i suoi 8000 morti – si è abbattuta una tragedia dalle dimensioni immani. Partire dalla scuola, ci è sembrato il posto migliore dove cominciare a rimboccarci le maniche.

Elisabetta Gualmini
Vicepresidente Regione Emilia-Romagna con delega a Welfare e Politiche abitative