BASTA TRAGEDIE NEL MEDITERRANEO. L’APPELLO DEL VOLONTARIATO

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Serve un’assunzione di responsabilità collettiva affinché gli Stati del Mediterraneo e l’Europa fermino questa strage di vite umane

“L’ennesima e gravissima, forse la più grave di sempre, tragedia di migranti annegati nel canale di Sicilia ci interpella tutti. Non possiamo tenere la testa sotto la sabbia. Serve un’assunzione di responsabilità collettiva affinché gli Stati del Mediterraneo e l’Europa fermino questa strage di vite umane.

Al cordoglio si deve accompagnare l’impegno concreto per cambiare marcia, per fare in modo di gestire nel modo migliore possibile un problema enorme e complicato come questo”.

Dal Festival del Volontariato, che si è chiuso domenica 19 aprile a Lucca dopo quattro giorni di eventi, arriva il cordoglio e l’appello del presidente del Centro Nazionale per il Volontariato Edoardo Patriarca. Il Festival è iniziato proprio con una riflessione da parte del sottosegretario agli Interni Domenico Manzione sui flussi di migranti e l’accoglienza.

“Insieme a Manzione abbiamo riflettuto -aggiunge Patriarca- sulle enormi dimensioni di questo problema che deve essere affrontato sia sul piano interno, con efficaci e sostenibili politiche di accoglienza, sia sul piano internazionale, agendo in modo diverso per far cambiare marcia all’Europa. Le dimensioni del problema non possono essere un pretesto per indietreggiare, ma una motivazione per chiedere agli Stati dell’Europa e dei Paesi di origine di fare tutti insieme la loro parte per fermare questa tragica e ininterrotta strage“.