ANZIANI, RIPARTE IL PIANO DI AZIONE REGIONALE PER UNA SOCIETÀ DI TUTTE LE ETÀ (PAR)

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Barriere architettoniche, casa, nuovo Isee, rapporto tra le generazioni. Sono alcuni dei temi all’ordine del giorno del tavolo politico del Par, il Piano di azione regionale per una società di tutte le età, che si è riunito il 31 marzo 2015 per la prima volta dopo oltre un anno.

Il coordinamento del Par è passato, con la nuova legislatura, sotto la vicepresidenza della Giunta.  All’incontro, presieduto da Elisabetta Gualmini,  erano presenti i sindacati confederali dei pensionati, il Cupla (Coordinamento unitario dei pensionati del lavoro autonomo) e Paolo Pirazzini, direttore Lega autonomie locali dell’Emilia-Romagna e rappresentante Anci regionale.

“Non c’è dubbio che le barriere architettoniche siano una priorità per questa Giunta – ha sottolineato la vicepresidente Gualmini, che ha la delega anche sulle politiche abitative – . Abbiamo riaperto un capitolo di spesa che fino al 2014 risultava pari a zero, rifinanziandolo per il 2015 con un milione di euro e impegnandoci a prevedere un’integrazione”.

Sulle barriere architettoniche c’è il blocco dei fondi statali; fino al 2012 la Regione ha stanziato 15 milioni di euro di risorse proprie, a fronte di una domanda di contributi ai Comuni di 31 milioni di euro. Comuni che ora stanno formando delle graduatorie, anche in base all’Isee dei richiedenti.

Sul tema della casa, ha proseguito Gualmini, “presenteremo in Giunta entro aprile il piano pluriennale per le politiche abitative”. Sarà un piano trasversale, che conterrà tutti i temi legati all’abitare.

“In particolare sulla questione dell’Isee e dell’accesso all’edilizia previdenziale pubblica, abbiamo predisposto una delibera che stabilisce una forbice di reddito per la permanenza, così da favorire una rotazione, che attualmente non c’è. L’obiettivo politico è ridurre la soglia di reddito oltre la quale si deve lasciare una casa popolare. Certo, nessuno resterà per strada: troveremo soluzioni per accompagnare il processo. E’ intenzione della Giunta mettere mano entro fine anno anche al  ritocco dei canoni”.

La discussione si è poi concentrata sull’Isee, in relazione alla contribuzione ai costi dei servizi residenziali e domiciliari, che però fa capo ai Comuni. “Abbiamo adottato delle misure che prorogano le soglie precedenti – ha spiegato la vicepresidente – , lasciando ai prossimi mesi la valutazione dell’impatto del nuovo indicatore”.

Infine, il tema del rapporto tra generazioni: “Non vogliamo di certo uno scontro tra generazioni: l’assessorato alle Politiche di welfare – ha concluso Gualmini –  ha cercato di ricalibrare le risorse e sono sicura che nessuno avrà nulla in contrario al nostro impegno a investire sui bambini e sui giovani”.

Cos’è il Par
Il Piano è uno strumento integrato che non appartiene ad alcuna area specifica della programmazione regionale (per esempio, il Piano sociale e sanitario o i Piani di zona), ma delinea obiettivi e sinergie per lo sviluppo integrato di tutte le politiche.

E’ stato concepito come una novità d’approccio intersettoriale che aiuti tutti gli attori (istituzioni, organizzazioni sindacali e terzo settore) a comprendere come migliorare le politiche pubbliche e del privato sociale verso la popolazione anziana e garantire a tutti la fruizione dei propri diritti nelle diverse fasi della vita.