IL SOCIALE PIACE AGLI ITALIANI, MENO AL GOVERNO

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Sebbene, il cittadino sia a favore del sociale e tutto ciò che lo coinvolge, il Governo fa fatica a prenderne atto e la disabilità diventa un pesante fardello che grava sempre più sulle famiglie. Eppure gli italiani sono molto attenti ai temi sociali. Lo ha confermato il successo di pubblico e di critica di “Hotel 6 stelle”, che ha raccontato lo stage lavorativo di sei ragazzi con sindrome di Down.
In Toscana “Conferenza regionale sulla disabilità. Inclusione, pluralità, relazione” il 23 e 24 gennaio.

Riprendiamo un bell’articolo dalla newsletter di Emanuele Gambini, consulente e formatore.

Gli italiani sono molto attenti ai temi sociali. Lo ha confermato il successo di pubblico e di critica di “Hotel 6 stelle”, docu-fiction arrivato alla seconda edizione, nonostante sia andato in onda su Rai Tre in seconda serata. Per sei settimane ha raccontato lo stage lavorativo di sei ragazzi con sindrome di Down in un hotel di Villasimius, in Sardegna, arrivando, per l’ultima puntata della seconda serie, a 944 mila spettatori (5,51% di share).

Sebbene, il cittadino sia a favore del sociale e tutto ciò che lo coinvolge, il Governo fa fatica a prenderne atto e la disabilità diventa un pesante fardello che grava sempre più sulle famiglie.

Lo ha dimostrato con il taglio del fondo per la non autosufficienza, programmato nella legge di stabilità, passato da 350 a 250 milioni. Però, dopo la forte protesta di piazza delle persone non autosufficienti, delle famiglie e delle associazioni, il Governo ha fatto retromarcia portando il fondo a 400 milioni per scoprire chel’aumento per non autosufficienti viene finanziato sottraendo denaro alle politiche familiari.

Intanto, se per l’Istat la percentuale delle famiglie con disabile a carico il rischio povertà è del 21% (per quelle senza disabile a carico è del 18%), per la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (Fish) questo rischio è invece del 50% a causa delle pesanti spese per l’assistenza. A questo si aggiunge la mancanza di fondi per una reale integrazione scolastica mettendo in discussione il diritto allo studio per le persone con disabilità, previsto dalla Costituzione.

Ma c’è anche la maggiore difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro a causa del mancato finanziamento del fondo per il 2015, previsto dalla legge 68/99 che offre incentivi statali ai datori di lavoro che assumono disabili. Ultime informazioni però dicono che, grazie a uno degli emendamenti della legge di stabilità, il fondo potrebbe essere rifinanziato con 20 milioni di euro.

Un momento di approfondimento di questi temi è la “Conferenza regionale sulla disabilità. Inclusione, pluralità, relazione” che si tiene in Toscana, a San Donnino, Campi Bisenzio (FI), il 23 e 24 gennaio. Un incontro gratuito promosso dalla Regione Toscana con la Società della Salute e il Centro regionale informazione e documentazione, aperto a 400 iscritti che ha visto esaurire i posti disponibili in pochi giorni. Saranno due giorni di confronto tra istituzioni e organizzazioni rappresentative della società civile e del privato sociale che operano nel campo dell’assistenza e dell’integrazione sociale delle persone con disabilità.