QUESTIONI DI IDENTITÀ

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Il 24 ottobre è stato decretato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Giornata Nazionale dei Volontari Ospedalieri. Per celebrare questa ricorrenza su tutto il territorio nazionale, tra venerdì 24 e domenica 26 Ottobre ogni singola AVO organizzerà proprie iniziative volte a promuovere il nostro volontariato socio-sanitario.

Caratteristica precipua dell’Associazione Volontari Ospedalieri (Onlus) è l’assoluta gratuità del servizio; per questo motivo durante la Giornata Nazionale non verranno fatte raccolte fondi, ma si cercherà invece di sensibilizzare la popolazione in ogni città italiana per far sì che il numero dei volontari possa incrementarsi ed il messaggio di solidarietà, fraternità e condivisione possa essere diffuso ovunque in maniera capillare.

Le Associazioni attive in Italia organizzeranno a livello locale e senza schemi preordinati, iniziative per la promozione del Volontariato socio-sanitario sul territorio. La giornata nazionale AVO non prevede alcuna forma di raccolta di fondi; nelle piazze, nelle sedi di Convegni e presso le Strutture sanitarie in cui operano in assoluta gratuità, i volontari dell’AVO saranno impegnati esclusivamente in un’azione capillare finalizzata a far conoscere l’Associazione, e a fornire informazioni alle persone desiderose di dedicare parte del loro tempo libero agli ammalati, offrendo la loro presenza amichevole e il sostegno morale.

Ecco alcune delle principali iniziative che si terranno a Modena e provincia:

– Modena: nell’atrio del Policlinico e dell’ospedale Sant’Agostino-Estense di Baggiovara espositori a tema sul servizio di volontariato. Gli espositori sono visibili a tutti dal 13 al 27  ottobre.

– Carpi: nella mattinata di Sabato 25 ottobre i Volontari AVO saranno  in Piazza Martiri per fare conoscere una grande associazione nata da un  semplice bicchiere d’acqua. In tale occasione omaggeranno i cittadini di un bicchiere portatore di luce ” la candela AVO”

– Pavullo: alcuni ragazzi con il camice trasformato in costume clouw  faranno il servizio in ospedale e doneranno a tutti gli ammalati un  piccolo dono.per chi vorrà parteciperemo alla S.Messa celebrata nella   cappella del’ospedale.

Altre attività previste anche a Sassuolo, Mirandola e Vignola

“Questioni di identità” è il tema della settima edizione della Giornata Nazionale Avo: è l’identità, intesa come rapporto di reciprocità tra paziente e volontario, che rappresenta la caratteristica principale su cui si basa il rapporto tra di loro e il bisogno di rafforzare la “parità” nella corrispondenza umana della solidarietà e della sussidiarietà.

Le Associazioni rispecchiano l’identità dei gruppi di persone che ne fanno parte. Allora, se l’identità è quella che si vogliono dare i volontari dell’AVO nel momento in cui si rapportano con l’altro, è importante ridefinirne anche i contorni, nel tempo della società globalizzata.

In questa temperie, da un lato si trovano le cause della perdita delle specificità, dell’affermazione degli stili di vita appiattiti su modelli comuni a Paesi situati in ogni angolo del pianeta, della tendenza all’omologazione culturale. Dall’altro si scopre l’origine dei moti di reazione a questa tendenza, che si manifestano con la voglia crescente di recuperare storia locale e antiche tradizioni, perfino inventandone con qualche forzatura alcune pur di riaffermare con forza le distinzioni, le identità.

E’ un fenomeno di grande interesse che evidenzia un bisogno diffuso di orizzonti definiti; di “confini” all’interno dei quali poter condividere sensibilità affini; di ambiti circoscritti in cui individuare elementi caratterizzanti, che rendano evidenti le tracce di una comune appartenenza e che consentano di descrivere una identità culturale.

La Storia dell’AVO e i suoi obiettivi
L’AVO Associazione Volontari ospedalieri, fondata a Milano nel 1975 dal Professor Erminio Longhini, eminente medico decorato nel 2004 di medaglia d’oro al merito della Sanità pubblica dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, oggi conta 246 sedi con un numero complessivo di circa 25.000 volontari che operano in oltre 400 ospedali e altre strutture di ricovero diffuse su tutto il territorio nazionale. L’associazione è fondata sull’unicità del rapporto che si crea fra un volontario e un malato nel momento in cui scocca la scintilla del dono reciproco, senza attesa di alcun ritorno.

Alcuni obiettivi:
– opera nelle strutture ospedaliere e nelle altre strutture socio-assistenziali con un servizio orga-nizzato, qualificato e gratuito per assicurare una presenza amichevole accanto ai malati nell’ambito delle strutture stesse offrendo loro, durante la degenza, calore umano, dialogo, aiuto per lottare contro la sofferenza, l’isolamento, la noia: con l’esclusione di qualunque mansione tecnico-professionale di competenza esclusiva del personale medico e paramedico.
– Collabora con le Istituzioni per perseguire gli obiettivi di umanizzazione, di personalizzazione, di informazione e di educazione alla salute nel rispetto dei ruoli e delle competenze previste dalla normativa vigente;
– Si impegna anche in progetti e sperimentazioni mirati a migliorare il servizio a favore dell’ammalato.

I punti di forza dell’associazione 1. La gratuità assoluta. I volontari non percepiscono alcuna remunerazione neppure sotto forma di rimborsi spese, e le Associazioni non beneficiano di specifici contributi da parte delle istituzioni a fronte del servizio offerto. 2. L’applicazione del principio di sussidiarietà e di non sostituzione. 3. La fiducia di cui l’AVO gode nelle strutture in cui opera. 4. L’esperienza di quaranta anni che ha generato una profonda conoscenza delle sensibilità, dei bisogni e delle istanze dei cittadini ammalati, ma anche dei loro parenti. 5. La discrezione che a partire dal modus operandi dei volontari, si estende all’associazione nel suo complesso all’insegna dell’agire in punta di piedi.

Si aderisce all’AVO rivolgendosi alle sedi territoriali per l ‘iscrizione a Corsi di formazione base, che comprendono otto-dieci incontri della durata media di un’ora e mezza, che spaziano dalla Storia dell’Associazione, al suo Statuto, dalle questioni etiche e deontologiche alle norme igieniche, dalle lezioni degli psicologi sulla relazione di aiuto ai percorsi formativi specifici per volontari destinati a strutture sanitarie territoriali: RSA, Hospice, Centri di Riabilitazione, Centri diurni, Case famiglia ecc. Il corso si conclude con un colloquio degli aspiranti volontari con i responsabili della sede AVO. La fase successiva consiste in un periodo di tirocinio, durante il quale il tirocinante è seguito da volontari. Concluso con profitto il tirocinio, il neovolontario entra definitivamente nell’organico dell’AVO di appartenenza.