VA AVANTI LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE

Va avanti l’iter normativo della legge delega di riforma del Terzo Settore, anche avallato dalla Task Force del G7 che ha ha presentato a Roma lo scorso 15 settembre il Social Impact Investment – “Rapporto sugli investimenti ad impatto sociale nei Paesi G7 e in Italia”.

Il rapporto segnala che nei prossimi sei anni si prevede una spesa sociale non coperta di circa 171 miliardi di euro e la conseguente urgenza di creare mercati attrattivi per investimenti ed investitori a impatto sociale. “Una spesa e un divario – si legge nel rapporto – che rappresentano i dati di partenza cui dobbiamo fare riferimento nel momento in cui immaginiamo un processo innovativo, di natura tecnologica ed organizzativa, che reingegnerizzi la spesa e realizzi nuovi modelli di intervento nel segno dell’efficacia e dell’efficienza. Alla finanza ad impatto sociale si chiede di assistere le imprese in questo processo di trasformazione, in primo luogo mettendo a disposizione capitale paziente ed allineato alla natura sociale degli interventi. In questo modo, indirettamente, l’impact investing contribuirà a ridurre il crescente gap tra risorse pubbliche e bisogni”.
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E ancora, sulla Riforma del terzo Settore si legge: “Il provvedimento sembra essere orientato al superamento delle barriere normative che hanno fortemente limitato la crescita dell’impresa sociale e frenato, di conseguenza, il mercato degli investimenti ad impatto sociale. In particolare, rispetto alle criticità evidenziate dalla legge n. 155 del 2006, assumono rilievo, in un’ottica di finanza ad impatto sociale, la revisione della disciplina di distribuzione degli utili ed il legame tra imprenditorialità sociale ed impatto sociale misurabile”.