AL VIA I MONDIALI ANTIRAZZISTI

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Dal 2 al 6 luglio a Castelfranco Emilia torna l’evento della Uisp, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, contro ogni forma di discriminazione. Al parco di Bosco Albergati torna la grande festa dei Mondiali Antirazzisti – giunta alla diciottesima edizione – che ospiterà squadre provenienti da tutto il mondo, impegnate nei tradizionali tornei di calcio a 7 – già circa 160 le squadre iscritte – basket, pallavolo, cricket e rugby, e in alcune nuove proposte sportive.

“Per noi è motivo di grande soddisfazione, oltre che di orgoglio, sostenere come Regione quest’appuntamento – ha sottolineato stamani, in occasione della presentazione dell’edizione 2014, l’assessore alla Cultura e sport Massimo Mezzetti – . Un appuntamento di carattere culturale e sociale, che ‘celebra’ lo sport come veicolo di valori autentici, di incontro e di riconoscimento delle origini e dei linguaggi altrui. Sport, quindi, come pieno rispetto dell’altro”.

Teresa Marzocchi, assessore alle Politiche sociali, ha ricordato “la piena sintonia dei Mondiali Antirazzisti con l’impegno e le strategie del mio assessorato, e dunque l’integrazione, il rispetto di tutte le culture e il pieno riconoscimento dei diritti”. La giunta regionale, inoltre, “ha approvato recentemente le Linee per la strutturazione e l’operatività della rete regionale contro le discriminazioni – ha aggiunto Marzocchi – e la manifestazione di Bosco Albergati è un modo bello e festoso per fare antidiscriminazione.”

Per festeggiare la raggiunta “maggiore età” della manifestazione, è stata invitata Cécile Kyenge Kashetu, ex ministra all’integrazione, che interverrà per consegnare formalmente la cittadinanza alla festa della Uisp. L’edizione 2014 avrà poi un ospite particolare: la Football Supporters Europe, che ha scelto i Mondiali Antirazzisti per celebrare lo European Football Fans’ Congress (Effc). Il congresso per le elezioni dei rappresentanti dell’organizzazione dei tifosi europei rappresenta anche un modo per rilanciare il progetto originario dei Mondiali Antirazzisti, e cioè creare uno spazio di rappresentanza per i tifosi consapevoli e portatori delle più sane e vitali istanze del calcio popolare. E poi, come da tradizione, tanta musica gratuita e per tutti, incontri e dibattiti.

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