SERVIZIO CIVILE REGIONALE: LE NOVITÀ DEL 2014

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La Giunta regionale ha approvato la delibera che definisce per il 2014 modalità e tempi per la presentazione, da parte degli enti accreditati, dei progetti di servizio civile regionale. Diverse le novità: più flessibilità nella durata dei progetti, nessuna distinzione di cittadinanza e maggiore apertura per l’età dei giovani interessati all’esperienza, oltre alla possibilità per gli enti, pubblici e privati, di autofinanziare i progetti.
Il bando rimarrà aperto fino all’11 luglio: ai progetti di servizio civile regionale del percorso tradizionale si andranno ad aggiungere, in una specifica banca dati, quelli per l’attuazione del progetto europeo “Garanzia giovani”.

Sarà un anno importante per il servizio civile in Emilia-Romagna, con diverse novità: più flessibilità nella durata dei progetti, nessuna distinzione di cittadinanza e maggiore apertura per l’età dei giovaniinteressati all’esperienza, possibilità per gli enti, pubblici e privati, di autofinanziare i progetti.

Come in passato, anche per il 2014 la giunta ha approvato la delibera che definisce modalità e tempi per la presentazione, da parte degli enti accreditati, dei progetti di servizio civile regionale (SCR). Che per quest’anno – ecco la novità principale – potranno valere anche per Garanzia Giovani, il progetto dell’Unione Europea nato per assicurare ai ragazzi e alle ragazze tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano nuove opportunità per acquisire competenze ed entrare nel mercato del lavoro.

In Emilia-Romagna (tra le prime Regioni a sottoscrivere la convenzione con il ministero del Lavoro), “Garanzia Giovani” è operante dal 1° maggio 2014: da quella data i giovani hanno potuto iscriversi al programma, che prevede per l’appunto, tra le diverse misure formative, anche il servizio civile. Dal momento dell’iscrizione (compilando un form online disponibile sul portale Formazione e lavoro della Regione o sul sito del ministero Cliclavoro), entro 60 giorni i giovani devono essere contattati per costruire insieme a un operatore il progetto formativo personalizzato e firmare il “Patto di servizio”. Entro 4 mesi dalla sigla del Patto, il percorso deve iniziare. Per quest’opzione formativa (servizio civile all’interno di “Garanzia Giovani”), sono previsti in Emilia-Romagna 519mila euro di risorse europee, fino a fine 2015.

Con il bando appena pubblicato, e che rimarrà aperto fino all’11 luglio, si raccoglieranno i progetti degli enti accreditati, in modo da creare una banca dati specifica per l’attuazione di “Garanzia giovani”, in aggiunta ai progetti di servizio civile regionale del percorso tradizionale. L’opportunità di partecipare ai progetti riguarda tutti i giovani, senza distinzione di cittadinanzafino a 29 anni.

Il servizio civile in Emilia-Romagna e “Garanzia giovani”

Per il 2014 il servizio civile regionale è finanziato con tre “pacchetti” di risorse:

– 507.000 euro dalla Regione, da destinare a 125 giovani, selezionati dagli enti titolari dei progetti, impegnati 11 mesi; i posti disponibili aumentano se si progetta per un tempo più breve (minimo 6 mesi);
– 150.000 euro dal territorio di Reggio Emilia (Fondazione Manodori e altri enti), per 35 giovani, selezionati dagli enti titolari dei progetti, impegnati 11 mesi; i posti disponibili aumentano se si progetta per un tempo più breve (minimo 6 mesi);
– 519.000 euro nel periodo 2014-2015 da risorse europee della “Garanzia Giovani”, per 110 giovani, che sceglieranno il progetto (senza selezione degli enti), impegnati 11 mesi; i posti disponibili aumentano se si progetta per un tempo più breve (minimo 6 mesi).

Con “Garanzia Giovani”da agosto i giovani residenti in Italia – cittadini italiani, comunitari o stranieri extra UE, regolarmente soggiornanti – non impegnati in un’attività lavorativa né inseriti in un corso scolastico o formativo  (in E-R sono 112.000, + 96,4% negli ultimi 6 anni, i NEET – Not in Education, Employment or Training – tra i 15 e i 29 anni), potranno scegliere un progetto di servizio civile regionale della “Garanzia Giovani” in cui impegnarsi, acquisendo conoscenze nei settori d’intervento (assistenza, ambiente, beni culturali, educazione e promozione culturale, protezione civile) e competenze trasversali che potranno essere utili per la ripresa degli studi o nella ricerca di un lavoro.

A settembre i giovani – cittadini italiani, comunitari o stranieri extra UE, regolarmente soggiornanti – potranno presentare domanda di partecipazione per un progetto di servizio civile regionale inserito negli appositi avvisi provinciali pubblicati dai Coordinamenti Provinciali degli Enti di Servizio Civile (Co.Pr.E.S.C.); gli enti effettueranno la selezione tra le domande ricevute, per poi iniziare le attività concrete di servizio civile dal mese di ottobre 2014.