PRONTO A PARTIRE GET YOUR WAY!

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Il progetto europeo promosso dal volontariato favorisce la mobilità di persone svantaggiate. Abir, una delle partecipanti, racconta aspettative e timori nell’affrontare questo primo viaggio.

Pronti al via con Get Your Way.
I primi gruppi sono in partenza proprio in questi giorni da Rimini e Parma con destinazione Lituania e Londra. In tutto sono 10 i primi ragazzi, in condizione di marginalità o in una situazione di criticità cognitiva e di disagio mentale, che frequenteranno un tirocinio formativo di due settimane all’estero, per acquisire competenze da spendere nel mondo del lavoro. Ma sono più di cento quelli che usufruiranno di questa opportunità, grazie al progetto promosso da Volontarimini, ente capofila insieme con la rete dei Centri di Servizio per il Volontariato (Csv) di Forlì-Cesena, Bologna, Modena, Parma, Reggio Emilia, Piacenza, Cosenza e il Csv delle Marche. Decisiva la collaborazione delle associazioni che operano in ambito socio-assistenziale.
L’iniziativa si inserisce all’interno del programma Leonardo, finanziato con il sostegno della Commissione europea.

Abir, ragazza di 19 anni di origine tunisina, così racconta le sue emozioni prima della partenza.
“Sono molto contenta ed entusiasta all’idea di partire. Non ho mai fatto un’esperienza di questo tipo soprattutto all’estero e, quando me lo hanno proposto, mi sono subito candidata”. Qualche timore però c’è sempre, confessa Abir, soprattutto tenuto conto che per lei è la prima volta che si allontana dalla famiglia per così tanto tempo. “Sono preoccupata -continua- all’idea di dovermi relazionare con persone che non conosco e che parlano una lingua diversa dalla mia”.
Anche le aspettative sono molte, tenuto conto che per questi ragazzi si tratta di un’opportunità tutt’altro che scontata per il contesto o la situazione che vivono. L’intento del progetto è infatti offrire un’esperienza concreta di emancipazione dai percorsi tutelanti stabiliti dalla routine quotidiana, per responsabilizzare ogni partecipante e potenziarne le capacità organizzative, personali e professionali, tramite lezioni di lingua straniera, approccio al mercato del lavoro e attività ludiche e socializzanti.
Per i ragazzi, poi, è il battesimo del volo in un viaggio in aereo verso un paese straniero, mai visitato prima. Un’esperienza piena di scoperte che rende eccitante le conoscenze su altri stili di vita.
“Spero che questa occasione -conclude Abir- mi possa aiutare a crescere e a diventare più autonoma. Avrò la possibilità di sperimentarmi in un contesto nuovo e diverso. E mi piacerebbe imparare una nuova lingua e conoscere gli usi e costumi della Lituania. Cercherò di superare le mie paure e arricchirmi con le attività che ci faranno fare. Mi auguro che questa esperienza possa servirmi per il mio futuro lavorativo”.

Anche Giampietro, accompagnatore dei ragazzi, rinnova il suo entusiasmo per un nuovo viaggio, infatti è “un ripetente”. Per lui si tratta della seconda esperienza. Nella prima, ha accompagnato un gruppo di ragazzi a Granada e ora è pronto per Panevežys, in Lituania.
“Ho incontrato i compagni di viaggio -racconta- I timori dovuti alla novità di questa esperienza e al non conoscerci sono certo resteranno in Italia. Probabilmente ci saranno delle piccole difficoltà per soddisfare le esigenze di tutti. Ma confido nella forza e nella curiosità della loro età. Spero di imparare il più possibile da loro”.