CITTÀ SANE: A MODENA L’OSCAR DELLA SALUTE 2014

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Con il progetto “Responsabilità sociale d’impresa contro il Gap (gioco d’azzardo patologico)”, presentato dall’assessorato allo Sviluppo economico e al Centro storico, il Comune di Modena ha vinto l’Oscar della Salute 2014, il premio nazionale della Rete Città Sane – Oms (Organizzazione mondiale della sanità), di cui fanno parte più di 70 Comuni italiani.

Dopo aver vinto la prima edizione, Modena torna così a essere vincitrice nella settima, che vedeva in competizione progetti di 18 Comuni italiani in tre possibili aree tematiche: stili di vita, disuguaglianza di salute, ambienti favorevoli alla salute.

Il progetto modenese premiato dalla Rete Città Sane presenta le azioni intraprese dall’amministrazione comunale per il contrasto al gioco d’azzardo: la raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare promossa dal Manifesto dei Sindaci per la legalità e contro il gioco d’azzardo; la lezione/spettacolo “Fate il nostro gioco” al Forum Monzani in due repliche, di cui una per le scuole (iniziativa in partnership con Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Cna e Ufficio Scolastico regionale); il progetto che ruota attorno al nuovo marchio “Etico e Tipico” attribuito agli esercizi pubblici che si impegnano a rispettare regole di responsabilità sociale, tra cui la rinuncia alle slot machine all’interno dei locali (in questo caso l’iniziativa è con “Piacere Modena”, in collaborazione con Aic associazione italiana celiaci, associazione Papa Giovanni XXIII, e le associazioni di categoria del commercio,).

I progetti sono stati esaminati dal comitato tecnico composto dai rappresentanti dei Comuni che fanno parte del direttivo della Rete. Il premio di 2mila euro assegnato al vincitore è stato ritirato dall’assessore Stefano Prampolini sabato 12 aprile a Molfetta nel corso della due giorni del Meeting italiano Città Sane – Oms dedicato al tema della resilienza delle comunità per la promozione della salute. A presiedere i lavori Simona Arletti, a nome del Comune di Modena, che dal 2010 ha la presidenza della Rete.