ANT CHIEDE IL RINNOVO DELLA CONVENZIONE PER L’ASSISTENZA DOMICILIARE: FIRMA DELLA PETIZIONE ANCHE PRESSO IL CSV

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Anche presso il CSV di Modena si raccolgono firme a sostegno della Delegazione ANT di Vignola che negli scorsi mesi ha visto non rinnovata la convenzione per la cura a domicilio delle persone malate oncologiche. Le persone che desiderano partecipare alla sottoscrizione lo possono fare in orario di apertura presso la segreteria: la petizione è allestita nell’atrio del CSV di Modena.

Negli scorsi  mesi la Delegazione ANT di Vignola si è mobilitata per chiedere alla Direzione Generale della AUSL di Modena il rinnovo della convenzione per l’assistenza domiciliare gratuita ai malati di tumore, interrotta il 31 dicembre 2012.

ANT – la più ampia realtà non profit in Italia per l’assistenza specialistica domiciliare ai pazienti oncologici – in tutta la provincia di Modena negli ultimi vent’anni ha assistito gratuitamente oltre 2.000 malati, più di 1.250 nel solo distretto di Vignola. La collaborazione con la AUSL Modena – avviata a gennaio 1997 – ha permesso di seguire a Vignola 659 pazienti fino al 31 dicembre 2012. Di recente, la AUSL ha proposto la collaborazione – limitatamente ai soli professionisti psicologi ANT – in supporto alla équipe medico infermieristica ADI – ASL, escludendo così la partecipazione del personale medico ed infermieristico ANT dall’attività assistenziale.

Va sottolineato che la Fondazione, nonostante l’interruzione della convenzione, non è mai venuta meno al proprio impegno assistenziale, ed al 28 gennaio 2014 assiste quotidianamente 38 sofferenti di tumore. Il modello di “erogazione diffusa di cure palliative con supporto di esperti” scelto dalla AUSL di Modena prevede solamente il coinvolgimento dei medici di medicina generale e degli infermieri territoriali, escludendo il modello assistenziale ANT che da anni offre ormai in gran parte del territorio nazionale la massima garanzia di continuità assistenziale, attraverso l’erogazione di servizi di tipo specialistico multi-professionale paragonabili a quelli di un ospedale tradizionale.

Come è noto, la L.38/2010 tutela il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative, garantendo appropriatezza e qualità delle cure, attraverso la messa in campo di tutte le risorse esistenti sul territorio. In tale contesto, un ruolo fondamentale è riconosciuto alle organizzazioni senza fini di lucro, attraverso l’inserimento del non profit accreditato come erogatore di servizi in convenzione col SSN.

Finora, la presenza di ANT nel modenese si è inserita perfettamente ed in modo paritetico nella realtà del territorio AUSL di riferimento, in specie nei distretti più lontani dal capoluogo provinciale, vicariando oltretutto la carenza di strutture residenziali dedicate alle cure palliative (hospice territoriali) attualmente non realizzate, e potrebbe affiancarsi ad esse se venissero realizzate nel futuro, al fine di migliorare l’integrazione fra assistenza domiciliare e strutture “di secondo livello”.

Alla luce di questa realtà, ANT richiede che la Direzione Generale della AUSL di Modena riveda i suoi progetti, includendo anche la Fondazione tra i soggetti erogatori di cure, a fianco ed in stretta collaborazione e coesione con i MMG già coinvolti, nel rispetto della libertà di scelta del cittadino.

E’ possibile sottoscrivere tale richiesta presso:

– Csv Modena
– La Delegazione ANT di Modena
– La Delegazione ANT di Vignola
– La Delegazione ANT di Savignano sul Panaro
– La Delegazione ANT di Mirandola
– I Comuni e le Piazze del Distretto di Vignola

Profilo Fondazione ANT
La Fondazione ANT Italia Onlus opera in nome dell’Eubiosia (dal greco antico, eu/bene-bios/vita) intesa come insieme di qualità che conferiscono dignità alla vita, dal primo all’ultimo respiro. Dal 1985 ad oggi ANT ha assistito, in modo completamente gratuito, oltre 96.000 Sofferenti oncologici (dato aggiornato al 30 giugno 2013). In 9 diverse regioni italiane, circa 4.000 malati vengono assistiti ogni giorno a domicilio da 21 équipes di operatori sanitari ANT che assicurano, al Malato ed alla sua Famiglia, tutte le necessarie cure di tipo ospedaliero e socio-assistenziale. Sono complessivamente 400 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari e funzionari) cui si affiancano circa 1.600 Volontari, iscritti nel registro ANT. Il supporto affronta ogni genere di problema nell’ottica del “benessere globale” del Malato. La Fondazione ANT è inoltre fortemente impegnata nella prevenzione oncologica, con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Nell’ambito del solo Progetto Melanoma, che ha preso il via nel 2004, sono stati visitati 67.283 pazienti in 63 diverse province italiane (dato aggiornato al 30 giugno 2013). Le campagne di prevenzione si attuano sia presso strutture sanitarie offerte gratuitamente ad ANT, sia negli ambulatori ANT, sia all’interno dell’ambulatorio mobile – BUS della Prevenzione. Il mezzo, dotato di strumentazione diagnostica all’avanguardia (mammografo digitale, ecografo e videodermatoscopio) consente di realizzare sul territorio visite di prevenzione nell’ambito dei vari progetti ANT.La Fondazione ANT opera in Italia attraverso 120 Delegazioni, dove la presenza di Volontari è molto attiva. Alle Delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza sanitaria domiciliare. Prendendo come riferimento il 2012, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati cittadini e alle manifestazioni di raccolta fondi organizzate (56%) al contributo del 5×1000 (11%) a lasciti e donazioni (12%) al contributo di banche e fondazioni (1%). ANT è la 10^ Onlus nella graduatoria nazionale su oltre 30.000 aventi diritto nel medesimo ambito.