A BOMPORTO LA LEGALITÀ È DI CASA

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La scorsa settimana, sabato 29 marzo 2014, è stata inaugurata a Sorbara La Casa della Legalità, alla presenza del Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, della vicepresidente della Regione Simonetta Saliera, del senatore Stefano Vaccari e  di Vincenza Rando, avvocato dell’ufficio legale dell’associazione “Libera contro le mafie”. La struttura ospiterà iniziative per promuovere la cultura della legalità e contrastare i fenomeni delle infiltrazioni mafiose sul territorio.

Da sempre il Comune di Bomporto, insieme ai Comuni del Distretto di Castelfranco Emilia (Bastiglia, Bomporto, Castelfranco E., Nonantola, Ravarino e San Cesario sul Panaro), è impegnato nella promozione della legalità quale strumento al contrasto della criminalità organizzata presente sul territorio.

Nel 2011, con l’arrivo sul territorio del Comune di Bomporto di un personaggio di spicco del clan dei Casalesi, l’Amministrazione ha cercato di sensibilizzare Autorità, Istituzioni e società civile per scongiurarne la permanenza, come sorvegliato speciale, al fine di provvedere al più presto al suo trasferimento, per evitare la riorganizzazione delle attività del clan su Bomporto e sui Comuni limitrofi, decapitata grazie all’arresto di alcuni personaggi chiave che risiedevano all’interno del territorio del Distretto.

L’azione immediata dell’Amministrazione, relativamente a questo episodio, nasce dalla consapevolezza che la legalità non vada semplicemente fatta rispettare, ma sia anche insegnata e trasmessa alle giovani generazioni e agli adulti, resa concreta, spiegata e condivisa con il mondo produttivo e sindacale, con l’intera società civile, in modo che la certezza del diritto e la sicurezza possano essere garantite a tutti i livelli.

Per questa ragione si è pensato di fondare una “Casa della Legalità” proprio a Sorbara. Essa non è solamente un luogo fisico, ma un modo di vivere il territorio mettendo al centro i valori fondamentali che hanno reso grande la nostra Regione, vivendoli nella quotidianità del lavoro, dello studio, dello stare assieme.

La “Casa della Legalità” vuole essere un punto di riferimento per le Istituzioni, i cittadini, la società civile, indipendentemente dai soggetti che contribuiranno alla sua realizzazione. Inoltre essa vuole essere un’antenna capace di cogliere quei segnali di attenzione e di allarme, che rischiano di passare in secondo piano in una società sempre più individualista e distante dal senso della comunità.

Il progetto si pone come finalità generali l’educazione a una cultura della legalità, la promozione e la diffusione di comportamenti corretti, di rispetto e solidarietà civili, libertà e uguaglianza, la promozione dell’impegno sociale e il contrasto di ogni atteggiamento di prevaricazione, violenza, indifferenza.

Si tratta di un edificio pubblico di 250 metri quadrati realizzato grazie al contributo della Regione e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. La struttura, fortemente voluta dal sindaco Alberto Borghi, oltre ad avere una valenza simbolica è destinata ad incentivare attività formative nelle scuole elementari e medie sui temi della legalità, dei diritti e dei doveri di ogni cittadino.