500 IMPRONTE STRAORDINARIE PER L’EMILIA

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Accanto agli anziani delle strutture di riposo come nei centri di aggregazione giovanile. Alla guida di un’ambulanza o aiutando un disabile in piscina. Portando la spesa e generi di conforto a persone sole, a chi ha dovuto trasferire le proprie cose in un modulo abitativo prefabbricato o accanto ai ragazzini che disegnano la terra che trema.

Sono i giovani ritratti da Roberto Brancolini in “500 impronte straordinarie per l’Emilia”, la mostra promossa dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Modena in collaborazione con il Copresc Modena per documentare l’esperienza condotta dai giovani che dallo scorso aprile, dopo aver superato una selezione tra più di duemilaottocento candidati, prestano servizio civile attraverso i bandi nazionale e regionale “Per Daniele: straordinario come voi”.

 

Dalle case famiglia di Gavello ai Servizi sociali di Novi e Mirandola, dall’Anpass di Crevalcore alla casa protetta di Mirandola fino alla Caritas di Finale Emilia, da Camposanto a Reggiolo passando per Carpi tra servizi comunali, associazioni di volontariato e centri giovanili. Sono alcune delle tappe che hanno scandito il reportage del fotografo modenese per cogliere l’impegno quotidiano dei volontari nelle terre del cratere.

La mostra allestita nella Galleria Europa, al piano terra del Municipio di piazza Grande è visitabile fino al 26 aprile da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13; martedì e giovedì dalle 15 alle 17.30; l’ingresso è gratuito.

Roberto Brancolini, fotografo professionista, si occupa prevalentemente di reportage. Negli ultimi anni ha documentato la nascita del movimenti pacifista in Italia, la migrazione delle donne dai paesi dell’Est, le condizioni di vita dei rifugiati zapatisti in Messico, le punizioni collettive e la costruzione del muro separatorio in Palestina.

Collabora con la Provincia di Modena e la Tavola della Pace di Perugia. Le sue fotografie sono pubblicate su la Stampa, l’Unità, Avvenire, Famiglia Cristiana, Oggi, la Nuova Ecologia, Panorama e Popoli. Il suo lavoro si può vedere sul sito www.brancolini.com.