AIUTIAMO MIRANDOLA A RINASCERE

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Per ringraziare pubblicamente l’Associazione”La Nostra Mirandola”, i cittadini e le aziende protagoniste di tanti gesti di solidarietà a favore del ‘Santa Maria Bianca’, la scorsa settimana presso il padiglione “Scarlini” dell’Ospedale di Mirandola (via Fogazzaro), hanno organizzato la cerimonia di presentazione delle ultime donazioni della onlus che, grazie all’instancabile opera del presidente Nicoletta Vecchi Arbizzi e dei volontari, raccoglie da anni fondi a favore della sanità dell’area Nord della provincia di Modena.

di Laura Solieri

Tra le apparecchiature fornite all’ospedale mirandolese di recente vanno ricordati: un densitometro (Moc) per la Radiologia, un video-broncoscopio con sonda “Ebus” (Endoscopic Bronchial Ultrasound) e un ecografo donati alla Pneumologia, un dermatoscopio per la Dermatologia, un letto elettrico e un’automobile per la Fisiatria e alcuni strumenti per il nuovo Pronto soccorso.

L’elenco degli strumenti e delle attrezzature donate negli ultimi anni è lunghissimo e soltanto quelle arrivate l’anno scorso raggiungono un valore commerciale di oltre 400mila euro. Una dimostrazione tangibile della vicinanza della popolazione mirandolese al proprio ospedale che ha aiutato concretamente la struttura nel percorso di recupero post sisma.

Queste donazioni sono importantissime per lo sviluppo e il consolidamento di progetti di prevenzione per tutta la popolazione – afferma Nicoletta Vecchi Arbizzi – Hanno partecipato oltre trecento donatori che appartengono a tutte le fasce sociali e le donazioni sono state raccolte da imprese, privati cittadini, ben 34 classi delle scuole medie ed elementari di Mirandola, San Martino Spino, San Prospero, Medolla, Cavezzo. Sono stati coinvolti esercizi commerciali, farmacie, associazioni di categoria come SPI, il volontariato attraverso offerte liberali e anche con la vendita del libro che abbiamo stampato sul terremoto di Mirandola e dintorni. La raccolta è stata corale e tante persone hanno partecipato con sentimento, tanta dedizione e l’orgoglio di potere aiutare Mirandola a rinascere!”.