CARPI: DALLA SERATA SUL GIOCO D’AZZARDO UN IMPEGNO COMUNE DEI CANDIDATI SINDACO E UN’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

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“Sul gioco d’azzardo scriveremo il programma insieme”: nella serata organizzata dalla rete ‘Non giocarti il futuro!’ i candidati a sindaco di Carpi Alberto Bellelli e Roberto Benatti si impegnano a stilare di comune accordo la parte dei propri programmi elettorali che riguarderà il contrasto al gioco, e l’On. Patriarca annuncia un’interpellanza al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

È stata ampiamente partecipata l’iniziativa Gioco d’azzardo: dalla dipendenza alla regolamentazione, proposta alla cittadinanza dalla rete di enti, associazioni e singoli cittadini uniti per il contrasto al dilagare del gioco d’azzardo Non giocarti il futuro! tenutasi lunedì 3 marzo, presso la Casa del Volontariato di via Peruzzi a Carpi allo scopo ottenere informazioni da esperti e chiarirsi le idee su un tema del quale, molto spesso, si sente dire tutto e il contrario di tutto.

Se l’intervento di Fabioex giocatore patologico e membro dell’Associazione Giocatori Anonimi Emilia-Romagna, ha trasmesso con efficacia ed emozione la disperazione in cui si trovano quanti divengono preda di questa terribile forma di dipendenza: “Ho giocato per otto anni tutti i giorni – ha raccontato – e anche se tutte le sere, prima di addormentarmi, mi dicevo che l’indomani avrei smesso, appena sveglio la voglia di giocare era la prima ad affacciarsi alla mia coscienza. Ero prigioniero del bisogno di giocare, dalla mattina alla sera e spesso anche durante la notte, dato che mi capitava sovente di sognare di giocare. Ho mentito alla mia famiglia, ai miei figli, perché il gioco ti abbruttisce e ti sottrae non soltanto denaro, ma soprattutto il tempo che non passi con i tuoi cari. Nella mia esperienza ho toccato il fondo, pensando anche al suicidio, ma grazie chi ha saputo comprendere il mio malessere sono riuscito ad ammettere a me stesso di avere un problema, riuscendo faticosamente ad emergere da un tunnel che pareva senza uscita”, quello di Matteo Ioripresidente dell’associazione Papa Giovanni XXIII, ha fornito un importante quadro d’insieme, attraverso dati dettagliati sugli aspetti economici legati al gioco, arrivando a concludere che in Italia, uno dei Paesi in cui più si gioca al mondo: “Mentre né la stragrande maggioranza dei giocatori né lo Stato ci guadagnano, la criminalità organizzata prospera e si espande anche nel settore del gioco legale. A spartirsi il grosso della torta dei ricavi è soprattutto la filiera dell’industria del gioco, che va dal barista alle grandi multinazionali dell’azzardo, la maggiore delle quali è italiana. Ma ha veramente senso tutto questo, a fronte di un aumento esponenziale della dipendenza, diventata negli ultimi anni anche femminile?”. Paradossalmente, dati emerge con assoluta chiarezza come con la crisi crisi il fatturato dell’azzardo, a fronte di un brusco calo di reddito e consumi, non abbia conosciuto crisi, arrivando anzi a superare gli 85 miliardi di euro negli ultimi anni.

Sul versante normativo è poi intervenuto l’On. Edoardo Patriarcapresidente del Centro Nazionale Volontariato, fornendo due notizie positive: “La prima è che l’articolo 14 della Delega fiscale recentemente approvata è interamente dedicato al riordino dei giochi pubblici, ed è stato sostenuto con forza dalla Commissione Affari Sociali della quale faccio parte. Vigileremo perché siano rispettati i criteri ivi indicati, tra i quali quello che indica di concedere maggior potere decisionale ai Comuni rispetto all’ubicazione e all’autorizzazione all’apertura di nuove sale scommesse. La seconda buona nuova è che, sempre in Commissione Affari Sociali, è in corso la stesura di una Legge sul gioco d’azzardo patologico, molto chiara e restrittiva. Spero che entro luglio venga calendarizzata per essere discussa dal Parlamento”. L’On. Patriarca ha poi annunciato che presenterà un’interpellanza parlamentare al Ministero dell’Economia e delle Finanze in merito ai ‘Gratta e vinci’ venduti presso le sedi di Poste Italiane: “Si tratta di un fatto grave, anche per il tipo di clientela che alle Poste si reca”.

Nel momento del dibattito poi, Alberto Bellelli e Roberto Benattii due candidati alla carica di Primo Cittadino del Comune di Carpi si sono impegnati, pur da opposti schieramenti, a sottrarre alla polemica politica un tema importante come quello della regolamentazione del gioco, dichiarando pubblicamente di voler stendere insieme, di comune accordo, la parte dei propri programmi elettorali relativa a questa tematica.

“Mi chiedo se a volte non varrebbe la pena di rischiare con coraggio di andare davanti al TAR pur di non far aprire delle sale scommesse in punti sensibili della città – ha poi dichiarato Benatti – e penso per esempio a quella situata a pochi metri dagli istituti superiori cittadini. Oltre a questo credo che occorra incentivare gruppi d’ascolto sul territorio e sollecitare maggiori controlli, mentre credo poco all’efficacia di sconti sulla TARES per i gestori di locali che scelgano di rinunciare alle slot, perché si tratta più che altro di cifre simboliche”.
Accogliendo la proposta di Benatti di scrivere un programma comune sul contrasto al gioco, Bellelli ha poi ricordato come la proposta di legge illustrata dall’On. Patriarca abbia accolto molte proposte avanzate dall’ANCI, sottolineando come la riduzione della TARES potrebbe avere un effetto agli occhi della pubblica opinione se affiancata ad iniziative come lo Slotmob e ad una battaglia culturale contro il dilagare del gioco: “Da assessore ai Sevizi sociali rilevo come il fenomeno sia in crescita sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, tanto che ormai si è creata una rete informale che va dagli avvocati agli stessi gestori delle sale scommesse al SERT, che sta costruendo gruppi di auto-mutuo aiuto. La scelta della canalizzazione diretta effettuata nell’ultimo Bando Anti Crisi va proprio in questa direzione”.