LA SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI DI MIRANDOLA FESTEGGIA IL FONDATORE CON UNA TARGA COMMEMORATIVA

Posted on
Sabato 1 marzo a Mirandola presso il Salone della Canonica del Duomo si è tenuta la presentazione alla cittadinanza della targa commemorativa dedicata a Federico Ozanam (progetto grafico a cura del Csv, sportello di Mirandola), fondatore della Società di San Vincenzo de Paoli, nell’ambito dei festeggiamenti del bicentenario della sua nascita. La targa verrà collocata a Mirandola nella rotonda di via Mazzone

di Laura Solieri

La Società di San Vincenzo de’ Paoli – Consiglio Centrale di Carpi ONLUS fa parte della Federazione Nazionale Italiana della Società di San Vincenzo de Paoli, le cui Conferenze vennero fondate nel 1833 dal Beato Federico Ozanam a Parigi. Carpi è il riferimento alla Diocesi di appartenenza (per tutti i Consigli Centrali dell’Italia, confederati ma autonomi, il riferimento territoriale è quello della Diocesi) e da 20 anni la sede del Consiglio Centrale è a Mirandola, considerata la maggiore per la consistenza numerica delle Conferenze, che attualmente sono 5: 3 a Mirandola, 1 a Carpi, 1 a Concordia.

Sono tante le attività portate avanti in questi anni dalla San Vincenzo di Mirandola, a favore dei bisognosi e del prossimo, che in occasione della giornata di sabato 1 marzo, alla presenza delle autorità cittadine civili e religiose, della presidente della Federazione nazionale della Società San Vincenzo, Claudia Nodari, e del Lions Club Mirandola, sono state ricordate e festeggiate.

Dall’aiuto economico alle persone in difficoltà, in collaborazione con gli assistenti sociali e altre associazioni del territorio, alle visite a domicilio fino all’accompagnamento verso la fuoriuscita dall’emergenza; dal doposcuola per gli alunni delle scuole elementari del territorio alla partecipazione al “Progetto Johnatan” per gli alunni della scuola media e del primo biennio delle superiori.

Inoltre, si ricordano, tra le altre, le attività di alfabetizzazione ed aiuto scolastico nelle scuole elementari, medie e superiori; alfabetizzazione delle donne e degli adulti; aiuto nella ricerca della casa e del lavoro, in collaborazione con il Centro per l’impiego del territorio; organizzazione di corsi di ricamo e di altre antiche arti femminili; attività nelle carceri di Modena.