IL MONDO COI MIEI OCCHI, PER AFFRONTARE, INSIEME, I DSA

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Portare avanti progetti a sostegno dei bambini con disturbi specifici dell’apprendimento e delle loro famiglie, per promuoverne il loro benessere e la loro qualità di vita, ma anche attivare percorsi specifici, avvalendosi dell’aiuto di esperti, di musicoterapia, psicomotricità, arte e teatro, pet terapy, e così via, rivolti proprio ai bimbi affetti da DSA. Sono gli obiettivi principali dell’associazione Il mondo coi miei occhi, nata nel 2013 sul territorio sassolese.

di Chiara Tassi

“… ognuno è un genio. Ma, se si giudica un pesce dalla sua abilità nell’arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido.” (A. Einstein)

Accanto ai progetti rivolti direttamente ai bimbi, poi, verranno organizzati corsi di formazione per i genitori per diffondere la conoscenza della dislessia e dei DSA, e per aiutare gli adulti a capire in che modo sostenere i loro figli nel percorso scolastico.
L’associazione prenderà contatti poi con gli insegnanti delle scuole primarie di Sassuolo, in modo da entrare in contatto con i genitori dei bambini che abbiano necessità specifiche, prestando i propri servizi a titolo completamente gratuito.

Verranno avviati anche spefici percorsi di incontro con le associazioni del territorio che operano con e per gli strnieri, per facilitare e diffondere anche tra questi la problematica connessa ai disturbi dell’apprendimento.

Tra i progetti specifici già avviati c’è il sostegno attivo dei ragazzi nell’orario post scolastico, per affrontare con i giusti mezzi i compiti, soprattutto quelli di italiano, matematica e lingua inglese, che sono le materie più ostiche per chi è affetto da DSA.
Presso la sede dell’Associazione è poi già attivo un Centro di Ascolto che offre un primo sostegno ai familiari di questi bambini, attraverso colloqui individuali o di gruppo, con la presenza di uno psicologo esperto.

Durante l’estate verranno poi proposti centri estivi, con la possibilità di essere sostenuti nello svolgimento dei compiti, oltre a poter praticare attività ludiche e sportive insieme a coetanei .

Le fondatrici dell’associazione
Barbara Albertini , docente scuola primaria
Susanna Barone , docente scuola primaria sostegno
Dott.ssa Federica Favero , psicologa esperta in DSA

I contatti provvisori per qualunque informazione sono:
cell : 3935736343              mail : Barbara.bibi75@gmail.com

CHE COSA SONO I DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO

I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA),sono difficoltà che si manifestano nei bambini quando iniziano ad affrontare le prime abilità scolastiche. Possono interessare l’apprendimento della lettura (dislessia), della scrittura (disgrafia e disortografia) e del calcolo (discalculia). Un bambino può presentare un solo disturbo o più di uno contemporaneamente.

I bambini che manifestano un DSA hanno uno sviluppo intellettivo normale e non presentano problemi di tipo neurologico o sensoriale. Le difficoltà descritte non vanno collegate a pigrizia o a scarso impegno, ma a fattori costituzionali.

Problemi che possono emergere nel bambino
– sono lenti a scrivere,
– copiano male dalla lavagna,
– non seguono la punteggiatura,
– saltano parole e righe,
– molti scrivono con caratteri troppo grandi e/o troppo piccoli;
– sostituiscono lettere con grafia simile: p/b/d/g/q-a/o-e/a o con suoni simili: t/d-r/l-d/b-v/f ;
– omettono le doppie e la punteggiatura;
– imparano l’ordine alfabetico con difficoltà;
– non riescono ad usare il vocabolario;
– mostrano un lessico povero;
– hanno difficoltà nell’imprarare una lingua straniera

Problemi che emergono nei genitori
– Superinvestimento nella scuola
– Sentimenti di angoscia, inadeguatezza, senso di colpa
– Tendenza all’esagerare con esercizi per recuperare;
– Tendenza alla banalizzazione del problema;
– Tendenza all’utilizzo di punizioni assurde

Di norma le difficoltà legate ai DSA si manifestano all’inizio della scuola primaria e per questo l’insegnante è un importante sensore per riconoscere alcune caratteristiche problematiche nelle prestazioni del bambino. In molte scuole sono presenti attività di individuazione precoce dei bambini ”a rischio”: si tratta di prove di lettura e scrittura che, analizzate e valutate, permettono agli insegnanti o di organizzare una didattica più idonea alle esigenze di apprendimento del bambino o, se necessario, di indirizzare la famiglia agli specialisti dei servizi sanitari per altri accertamenti diagnostici.