LA MARATONA ALZHEIMER NELL’EMILIA COLPITA DAL SISMA

LA MARATONA ALZHEIMER RAGGIUNGE L’EMILIA COLPITA DAL SISMA AMICI DI CASA INSIEME DONA 9.000 € AD ALZHEIMER EMILIA-ROMAGNA, PER SOSTENERE MALATI E FAMILIARI La cerimonia di consegna si terrà sabato 4 gennaio 2014, ore 11, nel municipio di Mirandola La Maratona Alzheimer 2013 corre dal Cesenate fino a Mirandola, uno dei comuni emiliani più provati dal terremoto, e affida ad Alzheimer Emilia-Romagna un contributo di 9.000 euro per il progetto “Sostegno urgente alle famiglie dei malati nelle zone colpite dal sisma”.

La consegna avverrà sabato 4 gennaio 2014, alle ore 11.00, nel municipio di Mirandola (via Giolitti), per mano di Stefano Montalti, presidente dell’Associazione Amici di Casa Insieme, promotrice dell’evento sportivo-solidale. Oltre al sindaco di Mirandola Maino Benatti e al presidente di Alzheimer Emilia-Romagna, Ivano Baldini, saranno presenti alla cerimonia Ciro Costa, presidente di Trail Romagna, organizzatore tecnico della gara, Paola Artioli, presidente dell’Associazione Asdam di Mirandola e il Dott. Andrea Fabbo, Direttore del Programma Demenze dell’Ausl di Modena, U.O. Salute Anziani, Disabili Adulti e Cure Domiciliari del Dipartimento Cure Primarie.

La donazione, pari al 30% della somma raccolta grazie alla manifestazione podistica, che si è svolta il 22 settembre 2013 in Romagna, da Mercato Saraceno a Cesenatico, contribuirà nello specifico a coprire le spese per la riattivazione del Centro Alzheimer di Mirandola, sede dell’Asdam.

«La catastrofe naturale che si è abbattuta sulla popolazione emiliana deve riguardare tutto il territorio regionale e nazionale, anche in ambito sociale – dichiara il presidente di Amici di Casa Insieme, Stefano Montalti – Con questo contributo vogliamo esprimere concretamente la nostra vicinanza e condividere con le associazioni operanti nel campo delle demenze l’ambizioso progetto della Maratona Alzheimer: una grande giornata di sport e raccolta fondi, una risposta possibile ai bisogni che cambiano drammaticamente sotto ai nostri occhi e alle situazioni di emergenza cui malati e familiari devono far fronte».