MODENA FESTEGGIA IL NATALE CON I “BAMBINI DI CHERNOBYL”

Un caloroso benvenuto a Modena ai 32 bimbi di Chernobyl che per un mese, grazie alla Polivalente 87 Gino Pini che organizza il soggiorno, staranno in città ospiti delle famiglie volontarie della Gino Pini e saranno sottoposti a visite pediatriche e ad esami ecografici alla tiroide.

Sono oltre 730 i bambini (provenienti dalla Bielorussia, dall’Ucraina e dai centri sorti nei pressi di Chernobyl) che in 20 anni sono stati ospitati a Modena, godendo di un soggiorno che seppur breve consente loro di godere di ambiente non contaminato, per una permanenza che contribuisce a ridurre il tasso di cesio radioattivo che hanno nel sangue e rinforzando il sistema immunitario compromesso dall’inquinamento radioattivo del suolo, del cibo e dell’acqua a cui sono abituati.

Tante le attività d’intrattenimento previste per i ragazzi, che hanno tra gli 8 e i 12 anni, per trascorrere in allegria le festività natalizie, tra sport, danza, laboratori, in compagnia di altri bambini delle scuole di Modena, che culmineranno con una gita al parco divertimenti di Gardaland e con la festa del 31 dicembre con il Cenone di San Silvestro in Polivalente.

Da vent’anni, puntualmente, Modena ospita i “bambini di Chernobyl”, che giungono nella nostra città per un soggiorno climatico durante le festività natalizie. Anche quest’anno il gruppo è formato da 32 bambini e bambine di età compresa tra gli 8 e i 12 anni, provenienti dai villaggi ucraini di Kagarlik e Rzhisciv.

Lunedì 16 dicembre il sindaco di Modena Giorgio Pighi e l’assessore alle Politiche per l’Infanzia Adriana Querzè hanno accolto i bambini nelle sale storiche del Municipio per porgere loro il benvenuto della città.

Sono tutti bambini nati dopo l’esplosione della centrale nucleare ucraina di Chernobyl, che celano dietro i loro sorrisi i segni di quella tragedia, a causa della contaminazione della terra in cui vivono e dei prodotti del suolo che consumano nell’alimentazione quotidiana. Anche un soggiorno di un mese, in un ambiente non contaminato, consente di migliorare notevolmente le loro condizioni di salute: respirare aria pulita, avere un’alimentazione sana e diversificata riduce notevolmente il tasso di cesio radioattivo nel sangue e rinforza il sistema immunitario, contribuendo a prevenire l’insorgere di altre malattie.

Quest’anno i bambini sono accompagnati dal dottor Viktor Kylinichenk, primario dell’ospedale del distretto di Kagarlik, e dalla pediatra Lidia Dzadzamidze, che consolideranno i rapporti di collaborazione con l’Azienda Usl di Modena.

Nel corso del soggiorno i bambini vengono sottoposti a visite pediatriche e ad esami ecografici alla tiroide, come da protocollo d’intesa con la Regione Emilia Romagna. I primi giorni sono trascorsi al mare a Milano Marittima, per contrastare con lo iodio marino i disturbi alla tiroide, di cui la maggior parte dei bambini soffre.

A Modena i bambini vengono ospitati dalle famiglie modenesi volontarie della polivalente ’87 & Gino Pini, che li accolgono in un clima di ospitalità e di amicizia.

Tante le attività previste durante il soggiorno: incontri con i bambini delle scuole primarie Rodari, il laboratorio guidato dal “Gruppo Modenese Scienze Naturali”, la visita ai principali monumenti e musei cittadini, quali il Duomo, il Municipio, il Palazzo Ducale e le scuderie, un’intera giornata al parco divertimenti di Gardaland.

Grande festa il 31 dicembre con il cenone di San Silvestro in Polivalente. Non mancheranno i tornei sportivi come il Torneo dell’Amicizia di calcetto e l’incontro di judo. In tutte le attività sono sempre presenti gli accompagnatori ucraini, le interpreti, la responsabile e gli organizzatori dell’ospitalità e del settore solidarietà della polisportiva. Nelle giornate che trascorrono alla Polivalente i bambini usufruiscono di tutti gli spazi di gioco e vengono ospitati per il pranzo.

“In questi vent’anni – spiega Catia Arletti Garuti, responsabile del Settore Solidarietà della Polivalente ’87 & Gino Pini – abbiamo accolto oltre 730 bambini, provenienti dalla Bielorussia e dal 2000 dall’Ucraina, dai villaggi adiacenti a Chernobyl, grazie al fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e di altri enti pubblici e privati. Tutti i cittadini modenesi sono invitati a condividere con noi la gioia di donare una speranza a questi bimbi, per vivere un Natale all’insegna di un’attenzione autentica per il mondo dell’infanzia. E ad aiutarci a proseguire questo impegno, che continua anche nei territori di provenienza dei ragazzi.

Quest’anno – prosegue Catia Arletti Garuti – dobbiamo fare un ringraziamento tutto particolare al reparto di Oncoematologia pediatrica del Policlinico di Modena e alla Direzione dell’ospedale per il fondamentale sostegno alle cure mediche nei confronti di un bambino ucraino del soggiorno dello scorso anno a cui sono state riscontrate gravi patologie e che è rimasto in Italia diversi mesi, insieme alla mamma che lo ha raggiunto, per sottoposi a delicate cure mediche. Ringraziamo anche la Fondazione Cassa di Risparmio che ha concesso un contributo straordinario per l’accoglienza fuori dall’ospedale, l’associazione Aseop che ha concesso un appartamento fuori dall’ospedale e alle famiglie della polivalente. Il bambino è fortunatamente guarito, è rientrato in Ucraina e quest’anno è tornato a Modena con il nuovo gruppo”.

Oltre all’attività di accoglienza a Modena, vengono aiutati i bambini anche nei loro territori di provenienza con interventi di ristrutturazione nelle scuole nei distretti di Kagarlik e Rzhisciv, con l’abbattimento di barriere architettoniche, la realizzazione di servizi igienici, mense e cucine, pozzi per l’acqua potabile, palestre ed impianti di riscaldamento, biblioteche e corsi di formazione rivolti in particolare agli insegnanti per l’inserimento dei disabili.

Per sostenere i progetti nel corso dell’anno vengono organizzate dalla polivalente 87 e Gino Pini cene sociali, spettacoli, iniziative di solidarietà e bancarelle con vendita di prodotti di artigianato locale.