A MODENA 12.750 PERSONE HANNO IL DIABETE E CIRCA 3.700 NON LO SANNO

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In provincia i casi di diabete sono probabilmente 50 mila Questi i dati che si ottengono proiettando nella nostra area le percentuali stimate per la Regione Emilia Romagna. Solo due terzi, forse metà, dei casi di diabete sono diagnosticati. Il loro numero è in crescita a causa della sedentarietà, dell’obesità, della cattiva alimentazione e forse dell’inquinamento, così come per l’aumento del numero di persone anziane nella popolazione emiliana.

“Se ben gestito, il diabete può incidere in modo limitato nella vita di una persona e sui costi del sistema sanitario. Ma la persona con diabete deve avere accesso all’educazione, ai farmaci, ai presidi e alle cure specialistiche del caso. Se queste risorse mancano, è più facile che sviluppi seri problemi al cuore, al cervello, ai reni, agli occhi e ai piedi, con conseguenze che hanno un impatto devastante sulla sua vita, sulla sua famiglia e sulla collettività, nonché ovviamente sui costi della Sanità”, nota Salvatore Caputo, presidente di Diabete Italia.

“Mentre i casi di diabete aumentano, 800 mila in più negli ultimi 10 anni in Italia, le risorse già insufficienti messe a disposizione dal Servizio Sanitario, diminuiscono. Questo pone le basi di un’emergenza sanitaria ed economica”. Quest’anno la Giornata Mondiale del Diabete intende fare luce sulle reali proporzioni del problema diabete e spingere la Regione ad affrontarlo in modo appropriato, per esempio facendo riferimento al Piano Nazionale Diabete, redatto dal Ministero della Salute, sottoscritto dalle Regioni e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in febbraio.

Il Piano disegna un modello ideale di assistenza completa e appropriata per ogni persona con diabete.

Nei circa 60 eventi che saranno organizzati soprattutto il 9 e 10 novembre in Emilia Romagna (l’elenco si trova nel sito www.giornatadeldiabete.it) i cittadini saranno invitati a firmare una Cartolina che sarà consegnata all’’Assessore alla Salute.

“Attraverso la Cartolina invitiamo l’Assessore alla Salute a recepire il Piano Nazionale Diabete in maniera non solo formale. Sicuramente è molto importante proseguire con la definizione di strategie, con i ‘tavoli di lavoro’ che producono documenti e Linee guida con il coinvolgimento delle Associazioni fra persone con diabete e delle Società Scientifiche, ma invitiamo l’Assessorato a dare più attenzione a quel che avviene nella realtà concreta”, nota Gilberto Laffi, Coordinatore della Giornata Mondiale del Diabete in Emilia Romagna.