PORTOBELLO: VIAGGIO TRA GLI SCAFFALI E LE VOCI

Portobello sta per compiere un mese –abbiamo inaugurato, lo ricordiamo a chi avesse dimenticato il lieto evento, lo scorso 28 giugno!- e sono già una sessantina le persone –famiglie italiane e straniere- che fanno regolarmente la spesa all’Emporio. E se tra i volontari l’entusiasmo è ancora altissimo, i clienti tra gli scaffali si dicono assolutamente soddisfatti dell’iniziativa.

Di Chiara Tassi

/foto_per_notizie/2013/un-volontario-al-lavoro.jpgRiportare le voci di chi Portobello lo vive nella quotidianità. E’ stata questo l’intento quando –munita di registratore, perché qualcosa può sempre scappare se no- mi sono avventurata tra gli scaffali dell’Emporio.

E ho scoperto un vero e proprio mondo, fatto di persone assolutamente normali (volontari che, con il sorriso ,aiutano i “nuovi clienti” a capire come funziona Portobello, e, dall’altra parte, persone che sono qui perché si trovano in un momento di bisogno, ma che sono pronte a rimboccarsi le maniche per far si che questa situazione di indigenza finisca il più in fretta possibile), con bisogni da famiglie normali (ancora da un lato chi, a volte anche complice la crisi, ha qualche ora da dedicare agli altri e lo fa a Portobello, e dall’altro signore che comprano il latte, la pasta, il tonno, insomma, tutto quello che comprerebbero nel supermercato sotto casa, con la fortuna di saldare poi il conto con il codice fiscale).
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Vi riporto, quindi, qualche voce presa qua e la tra marmellate e yogurt in una normale giornata di apertura del market.
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