IL GRUPPO BPER ATTIVO NELLA SENSIBILIZZAZIONE SUL GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO

Un settore controverso che non conosce crisi è quello del gioco d’azzardo: alla presenza sempre più capillare di esercizi pubblici nei quali è possibile giocare continuamente, la crescente diffusione di siti internet appositamente dedicati consente di tentare la sorte “on line” comodamente da casa 24 ore su 24. Il Gruppo BPER scende direttamente in campo per informare, prevenire, contrastarlo.

Sono “giochi d’azzardo” tutti quei giochi che prevedono una vincita in denaro, il cui risultato finale è determinato sostanzialmente dal caso e non dall’abilità del giocatore, come le scommesse sportive sulle corse dei cavalli e dei cani, il totocalcio, le lotterie, il bingo, il lotto, il superenalotto, i “gratta e vinci”, il “win for life”, le slot machines, le videolottery, la roulette, il poker on line, i giochi al Casinò (roulette, poker, blackjack ecc.).

I nuovi giochi “a vincita immediata” sono quelli con maggiori potenzialità di dipendenza, perché:
– si può rigiocare subito (a differenza del Totocalcio, dove bisogna attendere la settimana successiva);
– hanno spazialità diffusa (punti-gioco sempre più capillari);
– hanno temporalità diffusa (si può giocare 24 ore su 24);
– hanno stimoli visivi e sonori ad hoc, simili a quelli dei videogiochi (es. Slot Machines).

Se il gioco d’azzardo è un’attività lecita, il GAP (Gioco d’Azzardo Patologico) è una dipendenza che colpisce 400.000 persone in Italia (alle quali si aggiungono 700.000 soggetti “ad alto rischio”), le quali rovinano se stesse ma anche i propri cari, con epiloghi drammatici che possono andare dall’essere vittime degli usurai, fino al suicidio.
Tramite il Decreto Legge 158 del 13/09/2012 il GAP è stato ufficialmente riconosciuto come forma di dipendenza, da prevenire e curare.

Il 4 luglio 2013 la Regione Emilia Romagna ha approvato la Legge Regionale “per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal Gioco d’Azzardo Patologico”.

L’8 luglio è stata aperta a Reggio Emilia “Pluto”, la prima struttura residenziale italiana gratuita per giocatori patologici di tutta Italia (per ricoveri da due settimane a tre mesi), seguita dai servizi pubblici, gestita dal “Centro Sociale Papa Giovanni XXIII” onlus, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.

Un’azienda socialmente responsabile dev’essere consapevole che i suoi comportamenti hanno, direttamente od indirettamente, un’impatto sulla Comunità nella quale opera: per questo motivo, il Gruppo BPER è una delle prime realtà bancarie ad aver emanato il 10 luglio un’apposita Circolare (diffusa ai propri 11.000 dipendenti) in cui si tratta la questione del Gioco d’Azzardo Patologico. Nello specifico:
– fornisce informazioni sul GAP, su come individuare soggetti affetti da Gioco d’Azzardo Patologico, su come intervenire nei loro confronti;
– segnala link e riferimenti utili per individuare Centri di auto-aiuto, Strutture assistenziali e Comunità di accoglienza specializzati sul GAP, presenti sul territorio nazionale;
– informa di avere inserito, nelle lezioni di Educazione Finanziaria rivolte agli studenti dalla 3° media inferiore in su, alcuni riferimenti sul gioco d’azzardo;
– anticipa che pubblicherà articoli informativi sul tema, destinati alla Clientela ed ai Soci BPER;
– ricorda che alle carte di credito emesse dal Gruppo BPER sono inibite operazioni di pagamento presso esercizi o siti internet classificati dall’“acquirer” (cioè da chi ha convenzionato quell’esercente) nella categoria merceologica “gambling” (gioco d’azzardo); risultano invece abilitate le carte prepagate ricaricabili e le carte di credito “black” (destinate ad un segmento di clientela facoltoso);
– il Gruppo BPER non proporrà mai alla sua clientela l’acquisto di biglietti del tipo “Gratta e vinci”.

I sintomi tipici del giocatore patologico sono la necessità di puntare somme sempre più elevate, l’irrequietezza quando cerca di smettere, mentire ai propri familiari riguardo al gioco, mettere a repentaglio la vita familiare o lavorativa, commettere atti illegali per finanziarsi, vendere i beni di famiglia (es. gli oggetti d’oro), rivolgersi agli usurai.
A differenza di un drogato o di un alcolista (i quali, superata una certa dose, non sono più fisicamente in grado di assumerne ancora), chi è affetto da GAP può giocare per giorni senza dormire o mangiare per rimanere “in azione” e/o per presidiare fisicamente la slot machine nella quale “ci sono dentro i SUOI soldi, che deve riavere indietro”.

Il gioco d’azzardo problematico è lo stadio preliminare del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) che può portare alla compromissione, alla distruzione o al danno della persona e della sua famiglia.
Chi gioca sa che è molto più facile perdere che vincere qualcosa; la patologia sta proprio nel bisogno di continuare a giocare finché c’è qualcosa da scommettere, perché è l’adrenalina innescata dall’attesa della vincita che dà una sensazione di benessere. L’eventuale vincita servirà per la scommessa successiva perché si vuole rivivere di nuovo la sensazione di eccitazione, fino a quando non si avrà più nulla da giocare.
Il giocatore si isola dagli altri, inizia a sentire il bisogno di giocare più volte e somme più alte, non riesce a smettere di giocare nonostante i ripetuti tentativi, che provocano in lui forte ansia e frustrazione. Le sue attività cominciano ad essere ripetitive, finalizzate alla prossima giocata o a come procurarsi i soldi da giocare. Chi è affetto da GAP non desidera spendere soldi in nessun’altra cosa, eccetto al gioco. Da lì a pococominciano a deteriorarsi anche le relazioni sociali e affettive del giocatore che avrà problemi sia in ambito lavorativo, scolastico, familiare, nonché economico.

<<Le banche non sono tutte uguali, è questa ne è la riprova. – afferma Alessandro Vandelli, ViceDirettore Generale della BPER – Il nostro approccio al tema del gioco d’azzardo è “laico”, non ideologico (non vogliamo criminalizzare i gestori) ma neppure indifferente. Crediamo di rendere un servizio utile alle nostre Comunità locali realizzando alcune iniziative che servano a fare informazione, a prevenire patologie come il GAP, a sensibilizzare i giovani.>>

La semplice notizia di un Gruppo bancario che ha il coraggio di affrontare un tema difficile e delicato come la dipendenza da gioco d’azzardo ha già riscosso il forte interesse di alcune Amministrazioni pubbliche locali, Associazioni di categoria ed Associazioni ricreative, con le quali sono già in essere contatti per iniziative congiunte.


Contatti utili:

www.conagga.it (è il sito del Coordinamento NAzionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo) nell’Home page c’è l’elenco aggiornato degli Enti aderenti in Italia, ai quali ci si può rivolgere per aiuto.
Tel: 0522/532036
info@conagga.it
http://www.conagga.it/1/enti_aderenti_al_conagga_269366.html

www.cnca.it (è il sito del Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza, con sede a Roma).
Tel. 06/44230403
segreteria@cnca.it

www.giocatorianonimi.org (è il sito nazionale dei gruppi di auto-aiuto che utilizzano la modalità dei “12 passi”; nel sito sono indicate le varie ubicazioni nazionali).

www.giocaresponsabile.it  (sito della Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze, sostenuto da Lottomatica e dai Monopoli di Stato).
N.° Verde 800 921 121, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 22
con elenco delle strutture assistenziali pubbliche e private in Italia.
Tel.366/6797004
segreteria@giocaresponsabile.it

Emilia Romagna
Numero Verde Gratuito del Servizio Sanitario Regionale: 800 033 033
Attivo dalle 8,30 alle 17,30; sabato dalle 8,30 alle 13,30

Associazione Giocatori Anonimi338/1271215