BUON ANNO SCUOLA!

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Sono poco più di 30 mila i bambini e ragazzi modenesi che a settembre torneranno sui banchi di scuola o, per i più piccoli, sui tappeti e le seggioline di nidi e scuole d’infanzia. Con il nuovo anno scolastico a Modena saranno intensificati e rafforzati anche gli interventi a favore dell’integrazione e dell’inclusione sociale dei giovani stranieri nelle scuole.

Sono 1.780 i piccoli sotto i tre anni iscritti a nidi d’infanzia comunali, aziendali e convenzionati che apriranno le porte già dal 2 settembre; 4.900 bambini e bambine dai 3 ai 6 anni varcheranno la soglia di una delle scuole d’infanzia cittadine: quelle comunali riaprono il 9 settembre per i bambini di 5 anni, il 10 per quelli di 4 anni, mentre l’11 entreranno per la prima volta in sezione anche i piccoli di 3 anni. Per i bimbi delle scuole d’infanzia statali l’attività riprenderà il 16 settembre, come per gli studenti di elementari, medie inferiori e superiori. Sono 8.300 quelli che prepareranno la cartella per le elementari e poco più di 5mila mila gli iscritti alle medie, circa 10mila gli studenti delle superiori.

 

A loro, oltre che a genitori e insegnanti, l’assessorato all’Istruzione del Comune darà il benvenuto, come ogni anno, con gli appuntamenti di “Buon anno scuola”. In questi giorni si stanno definendo gli ultimi dettagli delle iniziative che prenderanno il via a settembre e accompagneranno l’inizio dell’anno scolastico sino a ottobre: dall’appuntamento istituzionale per la delibera del Patto per la scuola ai seminari e laboratori formativi per docenti, dai convegni alle mostre, dalle letture agli spettacoli, in un calendario che si snoda dal 6 settembre al 26 ottobre.

Nei primi appuntamenti in programma si parlerà ad esempio di “Una scuola a misura di futuro” commentando le indicazioni nazionali sui nuovi curricula scolastici, saranno presentate esperienze di narrazione orale o teatrale, giochi didattici per sviluppare la cooperazione o imparare la storia; ci saranno occasioni di confronto per insegnanti e letture animate per bambini. Gli appuntamenti proseguiranno a ottobre con l’inaugurazione della nuova biblioteca di Memo e altre iniziative fino alla firma del nuovo “Patto per la scuola”, grazie al quale le scuole statali cittadine e il Comune sanciscono e perfezionano la propria collaborazione.

Con il nuovo anno scolastico a Modena saranno intensificati e rafforzati anche gli interventi a favore dell’integrazione e dell’inclusione sociale dei giovani stranieri nelle scuole, grazie ai fondi europei che il Comune è riuscito ad aggiudicarsi con il progetto Mosaico, “Modena solidale accogliente interculturale e coesa”.

A Modena i ragazzi stranieri costituiscono oltre il 20 per cento della popolazione giovanile e sono da vent’anni in costante aumento, ma tra gli alunni stranieri si registrano percentuali più alte di ritardo scolastico e di abbandono; inoltre, da un’indagine condotta dal Comune nel 2011, emerge che i giovani stranieri, rispetto ai coetanei modenesi, frequentano meno le associazioni, hanno minori opportunità di partecipazione sociale e conoscono meno i servizi della città.

Il progetto del Comune di Modena, ammesso dal Ministero per l’Interno al finanziamento del Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi, ha l’obiettivo di favorire la partecipazione attiva e il protagonismo dei giovani stranieri nella scuola, nel tessuto associativo e nel territorio. Mosaico nasce dal coinvolgimento di tre assessorati comunali, quello delle Politiche giovanili che ha presentato il progetto e quelli dell’Istruzione e delle Politiche sociali, e ha come partner l’onlus Overseas, la cooperativa sociale il Girasole, la Fondazione Ceis, l’associazione Animatamente e l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Gli interventi, per un valore di per 314 mila euro e rivolti a studenti, famiglie, insegnanti, saranno volti a migliorare l’accoglienza e l’inserimento scolastico, a contrastare l’abbandono e rafforzare la rete dei servizi per i ragazzi di recente immigrazione. Sono 1500 i giovani che si prevede di coinvolgere, oltre a diverse centinaia di genitori, agli insegnanti delle scuole primarie, delle medie inferiori e degli istituti superiori modenesi dove è più alta la percentuale di stranieri.