IL FESTIVAL INCLUSIVO: PERGINE SPETTACOLO APERTO

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Dal 5 al 13 luglio la 38esima edizione di Pergine Spettacolo Aperto: performance, installazioni, teatro, danza, laboratori per raccontare e raccontarsi. Per il pubblico con disabilità  servizi di trasporto, mappatura dei luoghi del festival, interpreti LIS e la mobilitazione del volontariato locale.

Per nove giorni la 38esima edizione di Pergine Spettacolo Aperto, intitolata quest’anno “Homo Narrans” in nome delle mille forme del raccontare e del raccontarsi, trasformerà il borgo di Pergine in un crocevia di arti, musica e gesti poetici, alternando performance, installazioni, laboratori e iniziative collaterali. Dall’autobiografia al ricamo, dal cibo alla meditazione, dalla danza alla conversazione più folle, gli infiniti modi in cui l’essere umano rappresenta se stesso e tenta di dare un ordine al caos in cui vive saranno messi in scena nelle piazze e nelle vie del borgo.
Il programma è rigorosamente fuori dagli schemi, come accade dal 1976 per ogni edizione del Festival nato e cresciuto per riscattare la memoria legata all’ex ospedale psichiatrico di Pergine e ribadire come l’inclusione della diversità arricchisca la comunità.

APPUNTAMENTI
In cartellone “The Fool on the Hill (13 luglio) di Alessandro Haber, che proporrà un’autobiografia minima di Mark David Chapman, l’uomo che nel 1980 uccise John Lennon.
Il corto circuito della narrazione andrà in scena con Fratto_X (5 luglio), il nuovo spettacolo di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, un dialogo irresistibile sull’esistenza in cui chi risponde ha la stessa voce di chi fa la domanda, alla ricerca dell’equazione perfetta seppure assolutamente folle. La narrazione in trappola è rappresentata in “Remor”, prima nazionale dello spettacolo degli spagnoli Res de Res (8 luglio): la performance – premiata col Total Theatre Award al Fringe Festival di Edimburgo, dura 11 minuti e si svolge all’interno di una cella di 3 metri per 4 dove anche il pubblico, munito di torcia,  contribuirà attivamente a tessere la trama di un thriller di teatro-danza.
Il performer tunisino Radhouane El Meddeb in “Je danse et je vous en donne a bouffer” unirà danza e cucina per mettere in scena la preparazione del cuscus (12 luglio). Verdure, spezie e profumi saranno parte fondamentale della performance e lo spettacolo non sarà finito finché tutto non sarà cotto a puntino.
La drammaturga e attrice Emma Dante, trasforma la fiaba della bella addormentata nel bosco  La bella Rosaspina addormentata (7 luglio), che si risveglia donna cent’anni dopo, all’epoca di Facebook e dei matrimoni gay e si innamora di un principe azzurro molto diverso dall’originale.

La riscoperta della propria storia interiore è invece al centro delle Vie del sé, il programma dei laboratori paralleli al festival, con eventi dall’alba a notte fonda, tra cui un’escursione notturna guidata da Duccio Demetrio con torcia, penna e diario per imparare a raccontarsi, il saluto al sole con i movimenti dello yoga fluido, l’antica cerimonia del tè che diventa danza all’interno di una yurta mongola e perfino un bagno di gong sotto le stelle.

Arricchiscono la rassegna installazioni interattive, come il Ciclodramma, progetto di drammaturgia “a pedali” lungo la pista ciclabile della Valsugana, l’outsider art di Bonaria Manca – una pastora sarda controcorrente che ha ricamato la propria vita sulle sue tappezzerie – e gli esercizi di deriva collettiva Homo ludens.
E poi conversazioni in aperitivo,  il _Neuroscienze Show, dj-set e le creazioni contemporanee di artisti emergenti della regione selezionate all’interno del bando Open. Senza dimenticare le iniziative adatte ai più piccoli, come il Musicalbus, per sperimentare i suoni del mondo grazie a un ampio strumentario dai cinque continenti, i laboratori per disegnare la preistoria e l’angolo allattamento nella Yurta mongola.

ACCESSIBILITA’
Per permettere a tutti di fruire delle iniziative proposte dal Festival, quest’anno sono state ulteriormente potenziate le misure di accoglienza per le persone con disabilità.
Le informazioni rispetto all’accessibilità saranno disponibili sul programma cartaceo, sul sito web e reperibili con la app “Trentino Accessibile” scaricabile gratuitamente dal portale http://www.contextaware.provincia.tn.it. Nell’area circostante Pergine verrà fornito anche un servizio di trasporto gratuito per le persone a ridotta mobilità che vogliono assistere alle iniziative. La prenotazione obbligatoria si effettua telefonando allo 0461 530179 oppure inviando un’email a nolimits@perginefestival.it
Gli incontri in aperitivo ed il neuroscienze show, saranno tradotti nella lingua italiana dei segni grazie al supporto di ENS Trento.
Grazie al coinvolgimento di decine di realtà del Terzo Settore locale (in primis Cooperativa Handicrea, Cooperativa La Strada, ENS Trento, Centro Franca Martini, Anffass Trentino onlus e Coperativa Cs4) e a oltre un centinaio di volontari poi, il Festival proporrà anche un concerto a bocca chiusa, la proiezione di un video che racconta come residenti anziani e disabili vivono il territorio della Valsugana, uno speciale giornalistico a firma dei redattori disabili de L’Adigetto,  e un laboratorio di pittura e disegno aperto a tutte le diversità.
In nome dello spirito inclusivo e comunitario della manifestazione infine, con l’aiuto dei volontari gli spettacoli arriveranno oltre le piazze e le vie, per essere allestiti all’interno di residenze sanitarie assistenziali e centri socio-educativi.

Il festival, gli spettacoli e le iniziative si possono seguire e commentare anche su Facebook alla pagina www.facebook.com/PergineFestival e su Twitter @FestivalPergine. Chi vuole può condividere foto relative a Pergine Spettacolo Aperto con Instagram utilizzando l’hashtag #perginefestival.

Per ulteriori informazioni
Festival Accessibile:
http://www.perginefestival.it/it/Principale/Festival_2013/Accessibilit%C3%A0/Accessibilit%C3%A0.aspx
Referente: Federica Petronini: nolimits@perginefestival.it