VIVERE A SPRECO ZERO

Posted on
Lo definiscono il “Robin Food” dello spreco italiano, Andrea Segrè. L’ideatore del Last Minute Market e docente universitario a Bologna ha appena pubblicato un saggio dal titolo “Vivere a spreco zero. Una rivoluzione alla portata di tutti”.

Il saggio di Segrè, edito da Marsilio, può venir definito come un libro-manifesto che sostiene le ragioni di una terza via sostenibile, in equilibrio fra consumo compulsivo e decrescita, con dati aggiornati sullo spreco di cibo e sul suo impatto rispetto al consumo energetico, idrico e delle risorse naturali. “Questa volta”, spiega Segrè, “volevo calarmi nella realtà e nelle dinamiche più vive dello spreco. Il concetto stesso di spreco zero porta a una nuova visione nel rapporto fra ecologia ed economia, dove la seconda è parte integrante e quindi declinazione conseguente della prima.

Quanto ai consigli per la vita di ogni giorno, “Vivere a spreco zero” abbonda di decaloghi pratici: “Usiamo pentole a pressione e cuciniamo comunque sempre con pentole ben coperte per ridurre i tempi e l’energia; favoriamo la nuova vita e il riutilizzo dei packaging; rivalutiamo l’acqua del rubinetto; acquistiamo prodotti sfusi o in confezioni eco-sostenibili; recuperiamo i fondi della moka casalinga: sono un ottimo scrub per la pelle secca ed eliminano i cattivi odori da pelle, pentole, fornelli e frigorifero”.

Segrè ha recentemente presentato il suo libro a Soliera, una realtà da sempre particolarmente attenta alla sostenibilità ambientale, dove una rete di associazioni coordinata da Eortè sta lavorando all’avvio di un innovativo progetto de “Il pane e le rose”, un Social Market solidale, con l’obiettivo di offrire sostegno alle famiglie in difficoltà economica, a partire da azioni anti-spreco. L’amministrazione comunale partecipa in prima fila a questo progetto, tanto che quest’anno ha deciso di destinargli interamente il 5×1000 dell’IRPEF.

Come si legge sul sito della cooperativa, il  progetto del social market IL PANE E LE ROSE prevede di attivare una rete di solidarietà tra gli esercizi commerciali, la distribuzione organizzata, i laboratori artigianali, le attività industriali e agricole, l’associazionismo ed i cittadini al fine di recuperare prodotti (soprattutto alimentari ma non solo) che possano essere distribuiti tramite il social market ad una fascia di cittadini economicamente deboli ed in difficoltà.

All’interno del market non circola denaro, ma è possibile fare la spesa grazie ad una tessera a punti nominale consegnata ai possessori dei requisiti.

Per saperne di più:

Telefono e fax: 059 7102146

Indirizzo mail: eorte@eorte.it

Contatto telefonico cellulare: 345/2931387