CONTRO LA DROGA, A MODENA UNA RETE PER LA PREVENZIONE

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Il 26 giugno si è celebrata la Giornata mondiale contro il consumo e il traffico di droga istituita dall’Onu. Per prevenire e contrastare l’uso e l’abuso di sostanze stupefacenti tra giovani e adolescenti modenesi, il Comune di Modena e Azienda Usl, in stretta sinergia con istituzioni scolastiche e realtà del privato sociale, quali il Ceis, hanno dato vita alla Rete di prevenzione.

L’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze stima che 85 milioni di europei abbiano consumato sostanze illecite almeno una volta e che 15,4 milioni di giovani abbia consumato cannabis nell’ultimo anno. Nel mondo sono 200 mila le persone che muoiono per malattie correlate all’uso di stupefacenti. Nell’ambito della Regione Emilia-Romagna una recente ricerca svolta tra gli studenti delle scuole superiori ha mostrato che il 30% dei giovani 15-19 anni ha consumato una sostanza illegale nel corso della vita e circa il 23% nell’ultimo anno.

I dati della ricerca regionale dicono che la realtà modenese è leggermente al di sotto della media regionale ma il dato resta preoccupante – afferma l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Modena Fabio Poggi – e le recenti operazioni di polizia con ingenti maxi sequestri di droga non fanno che confermare quanto sia diffuso il consumo di sostanze stupefacenti tra una parte consistente dei ragazzi, che spesso ne sottovalutano i rischi. La Rete di prevenzione – continua l’assessore che giovedì 27 giugno parteciperà a un incontro pubblico sul tema – nasce in questo contesto per coordinare, potenziare e migliorare gli interventi sul territorio, sperimentando anche canali e modalità comunicative che costituiscono nuovi modi di socializzazione per i ragazzi, come i social network”.

Comunicare con giovani e adolescenti rispetto ai rischi dell’uso di sostanze stupefacenti attraverso interventi nelle scuole e nei gruppi informali e, al tempo stesso, informare i genitori dei ragazzi rispetto agli stili di consumo attualmente più praticati, ai rischi connessi e ai segnali a cui prestare attenzione nella relazione con i figli sono gli strumenti su cui punta la Rete per la prevenzione per intervenire in modo tempestivo con azioni di sensibilizzazione e di aggancio precoce, interventi di educazione tra pari rivolti agli studenti degli Istituti superiori, incontri rivolti alle famiglie e infine tramite servizi di consulenza su internet.