L’EMILIA ROMAGNA IN PRIMA FILA CONTRO IL GIOCO PATOLOGICO

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“Slot freeE-R”, un marchio specifico per i locali che decidono di non ospitare apparecchi da intrattenimento. Come riporta Agipronews è questa la parola chiave della proposta di legge che ha ricevuto il via libera dalla Commissione Salute del Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna.

Dieci articoli che definiscono i principi generali e gli strumenti per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico in collaborazione con istituzioni scolastiche, enti locali, Aziende sanitarie locali, Terzo settore e associazioni.
Nel progetto di legge, presentato da Beppe Pagani (Pd, primo firmatario) e sottoscritto anche dai presidenti dei gruppi di maggioranza, vengono anche individuate le misure sanitarie di carattere sperimentale e potranno essere promosse iniziative, da parte delle Ausl, che riguardano interventi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione. Tra gli emendamenti approvati, ricorda Agipronews, anche quello che riguarda “L’ubicazione delle sale da gioco e la loro distanza dai luoghi sensibili” visto che “le Regioni allo stato attuale non hanno alcuno spazio di intervento legislativo diretto sulla disciplina delle distanze delle case da gioco rispetto ai cosiddetti luoghi sensibili: istituti di istruzione primaria e secondaria, strutture sanitarie e ospedaliere, luoghi di culto centri socio-ricreativi e sportivi’’.
Adesso si attende l’approvazione definitiva da parte dell’Assemblea legislativa.