LA MOBILITÀ DOLCE NEL CRATERE DEL SISMA

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Un progetto di Fiab e Circuito città d’arte per favorire la mobilità “dolce” nel cratere del sisma completando e collegando la rete ciclabile della Bassa alle ciclovie europee. Il terremoto, che ha colpito la parte nord della provincia di Modena, ha mostrato a tutti il grande patrimonio culturale e ambientale di queste zone, che sono in una posizione strategica rispetto ai flussi turistici dal Nord verso Firenze e il Sud d’Italia e di quelli che attraversano la pianura Padana verso il mare o Venezia.

Il Cicloraduno e il Festival del Cicloturismo culturale a Modena sono il primo atto del progetto “Biciclette a Fiumi”, ideato da Fiab e Circuito a favore delle popolazioni colpite dal sisma in Emilia. Il progetto si propone, nell’ambito della pianificazione della rete di piste ciclabili della Provincia di Modena, di completare tratti di ciclabili nella Bassa e collegarli alle ciclovie europee che attraversano l’Italia da Nord a Sud, da Est a Ovest e viceversa.

Fiab e Circuito città d’arte della pianura padana vogliono aiutare il territorio a entrare nel circuito cicloturistico internazionale realizzando il tratto modenese della ciclopista Eurovelo 7, che attraversa l’Europa da Nord a Sud e che attualmente si interrompe al confine emiliano nei pressi di Concordia. Una frattura che scoraggia i flussi dei cicloturisti e riduce le potenzialità del percorso ciclabile Modena – Vignola che, con il passo Brasa, rappresenta l’attraversamento più agevole dell’Appennino verso la Toscana. La realizzazione di ciclovie lungo il fiume Panaro e tra Concordia e Finale permetterà di creare anche un circuito turistico che coinvolgerà tutti i comuni terremotati, facilitando anche la mobilità dolce locale. Testimonial del progetto è Vittorio Zucconi, inviato di “Repubblica” e direttore di Radio Capital. “Ho accettato con piacere anche di partecipare alla ricerca dei fondi – dice– perché quella ferita è la mia terra, e spero di poter contribuire a un progetto per la sua rinascita non soltanto serio, ma bello e addirittura poetico, perché ci porta verso uno stile di vita che, come direbbe l’amico Carlo Petrini, è slow, conviviale, umano”.

La due giorni modenese è il punto di partenza di iniziative in tutta Italia, delle quali si faranno carico le associazioni che hanno aderito, per raccogliere fondi da destinare alla realizzazione del progetto “Biciclette a fiumi” (www.bicicletteafiumi.it).

Partiti da Piacenza il 19 giugno, dopo essere passati da Cremona, Parma e Reggio e aver fiancheggiato il Po, centinaia di turisti “a pedali” arriveranno nel centro di Modena, in sella alle loro bici, per partecipare sabato 22 e domenica e 23 giugno al “Festival del cicloturismo culturale”, che intende promuovere una forma di vacanza e viaggio stimolante ed ecologica. Con la collaborazione del Comune e il sostegno della Fondazione cassa di risparmio di Modena, il Festival, e il cicloraduno che lo anticipa, sono organizzati dal Circuito Città d’arte della pianura padana, associazione di Comuni che ha lo scopo di valorizzare e promuovere le ricchezze culturali e turistiche delle città aderenti tra cui Modena, e la Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta).

La manifestazione, che si sviluppa nelle piazze del centro storico, oltre a mostrare tante biciclette da turismo di diverse case produttrici (che si potranno anche provare in una pista allestita in piazza XX Settembre) vedrà la presenza in piazza Mazzini di stand di nazioni (Irlanda, Austria, Slovenia, Croazia, Romania) e regioni straniere e italiane (Fiandre, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Marche) che, insieme ad alcuni operatori, presenteranno opportunità di viaggio e di vacanza per tutti, ma in particolare  per i cicloturisti.

L’iniziativa prevede anche mostre, concerti, degustazioni e incontri culturali.

“La Fiab e il Circuito – dichiara l’assessore comunale alla Cultura e al Turismo di Modena Roberto Alperoli – grazie anche alla collaborazione e partecipazione di Enti e associazioni locali, durante il weekend vivacizzeranno piacevolmente il centro di Modena, stimolando l’interesse dei cittadini e degli ospiti verso una forma di turismo sana e conviviale, attenta all’ambiente e alla cultura”.

Clicca qui per consultare il programma della due giorni modenese