CRESCERE IN WELFARE E DEMOCRAZIA

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Grande partecipazione all’appuntamento promosso dal Forum del Terzo Settore di Modena “Crescere in Welfare e Democrazia. Rafforzare la Partecipazione nei nuovi scenari politici ed economici. I relatori e il pubblico presente hanno riflettuto sulla necessità  – parlando di dovere – del Pubblico di attuare una più stretta collaborazione con le forme di auto-organizzazione portate avanti dal Terzo Settore, che deve andare di pari passo con un incremento degli investimenti in termini di formazione. 

“Auspichiamo la nascita e la diffusione dei forum distrettuali e come Forum del Terzo Settore di Modena stiamo già lavorando a questo scopo su Carpi e Mirandola” ha esordito il portavoce Albano Dugoni che ha aggiunto che “l’emergenza economica e sociale del Paese non è cambiata né si potrà superare se non con un approccio economico e sociale nuovo. L’impoverimento delle condizioni di vita mettono a rischio la coesione sociale. La crisi dei valori condivisi va a braccetto con le dinamiche di indebolimento del welfare e dei meccanismi democratici. Partendo da alcune buone prassi che le persone, le organizzazioni di terzo settore, la politica e le imprese hanno o possono realizzare, occorre individuare nuovi sentieri di crescita e sviluppo in una logica di creazione di valore condiviso e partecipato. Tutti condividono che è necessario partire da un modello economico più sostenibile e più coeso e da una politica che riannodi i rapporti tra cittadini ed istituzioni rimettendo al centro i diritti, la giustizia sociale, la persona, le famiglie, l’economia reale, l’educazione, il lavoro e il welfare. Tuttavia non ci sfugge che la strada che porta a questa grande trasformazione non è lastricata d’oro e che persistono ancora ostacoli da rimuovere”.

Ha introdotto i lavori del seminario l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pavullo Milena Chiodiche ha ribadito l’importanza della nascita dei forum distrettuali, che consente di dare maggiore copertura alle varie esigenze del territorio coordinandosi con le amministrazioni locali.

“Il welfare è e deve essere un promotore di sviluppo, in grado di generare quelle connessioni che creano posti di lavoro” ha spiegato Gino Mazzoli, esperto di processi partecipativi, insistendo sulla necessità di curare e rafforzare gli stili di partecipazione che una data realtà sociale e culturale adotta per rendersi compartecipe della vita pubblica in cui è inserita, per arrivare a definire con precisione quale sistema di governance istituire.

“Bisogna individuare la rappresentatività, aggiungere un riconoscimento di tipo giuridico-amministrativo e identificare criteri attraverso i quali l’organizzazione di rappresentanza del Terzo Settore possa diventare effettivamente tale” ha affermato l’ Avv. Franco Dalla Mura, esperto di diritto amministrativo (T.U. sul Terzo Settore della regione Liguria).

“E’ importante – ha aggiunto Walter Sancassiani, referente Club RSI (Club modenese per la responsabilità sociale d’impresa) – che gli enti pubblici valorizzino le azioni di responsabilità sociale dell’impresa che le aziende spesso attuano senza nemmeno rendersene conto e che per questo, a maggior ragione, devono essere valorizzate”.

In conclusione dell’incontro sono emersi alcuni interrogativi importanti: “come possiamo misurare la partecipazione? Cosa fare per stabilire se la partecipazione genera o meno patnership? E se la genera, tale partnership è sinergica e genera nuovi servizi e nuovi reti sociali?”
Tante domande, una risposta: “ciò che davvero serve, è prima di tutto un affinamento delle dinamiche per lavorare meglio sul territorio raccordando l’azione di tutti i protaonisti, istituzionali e non, che vi operano”.