COMMENTO DEL FORUM TERZO SETTORE DI MODENA SULLO IUS SOLI

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Sì allo ius soli temperato: la realtà  è che un paese che si spopola e non fa figli non interessa a nessuno. Pubblichiamo il comunicato integrale.

Come ha detto il nostro Presidente della Repubblica non capire la portata del fenomeno migratorio e non darne adeguate risposte in termini di diritti di cittadinanza significa non sapere guardare alla realtà ed al futuro del paese. La realtà  è che un paese che si spopola e non fa figli non interessa a nessuno.

In Italia negli ultimi  anni,grazie agli immigrati ed ai ricongiungimenti delle loro famiglie almeno l’ indice demografico siamo riusciti a tenerlo in crescita mentre  tanti altri  sviluppo,istruzione,ricerca,occupazione,legalità,brevetti,infrastrutture,salvaguardia dell’ambiente hanno marcato il passo. Anche il farsi carico della natalità,oltre ai neocatecumenali, è oggi una prerogativa che noi indigeni stiamo delegando alle famiglie di immigrati e basta farsi una passeggiata in ostetricia per rendersene conto.

Da qui si evince che la proposta del Ministro Kyenge per l’introduzione di uno Jus Soli temperato,si fa carico con coraggio e giusta determinazione della realtà e della responsabilità di guardare al futuro del nostro paese.

Certo è che, come tutte le proposte innovative, troverà ancora sulla sua strada ostacoli da rimuovere,strumentalizzazioni dai fatti di cronaca e dai problemi di ordine pubblico, volgari attacchi di faziosi e beceri politicanti che si giudicano da soli. Contro i neoterroristi mediatici, avanti le procure.

Nei fatti la cultura  del paese è favorevole. E’ noto che le famiglie italiane, in termini assoluti, sono seconde solo a quelle statunitensi nelle richieste di adozioni di bambini dall’estero. I giovani alfieri che la nostra Nazionale calcistica schiera in attacco lo testimoniano.

A Modena, quando diverse  organizzazioni che aderiscono al Forum del terzo settore hanno partecipato, insieme ad altre, alla campagna di raccolta firme Italia Sono Anch’io per la modifica del riconoscimento del diritto di cittadinanza e per l’affermazioni di nuovi diritti politici agli immigrati hanno raccolto in poco tempo più di 6000 firme. Firme che difficilmente saremmo in grado di collocare da una precisa provenienza anagrafica, politica,culturale o religiosa,etc se non in quella di cittadini appartenenti ad una società civile diffusa, solidale e fiduciosa.

Chi compie la scelta  di abbandonare il proprio paese e si ricostruisce una vita in uno stato estero,come continuano a fare anche tanti italiani, sa che non troverà strade lastricate d’oro, ma ha  la pazienza di aspettare. A maggior ragione  oggi in Italia, dove, istituzioni e gran parte della politica e della società civile sono concordi e decisi nel cambiamento.

Forum Provinciale del Terzo Settore