LA SFIDA DELLE IMPRESE MODENESI PER LA SOSTENIBILITÀ

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Secondo un recente studio di Renault sulla mobilità elettrica e la qualità dell’aria, in Emilia-Romagna si potrebbe arrivare a un risparmio di oltre 156 tonnellate di monossido di carbonio all’anno solo convertendo lo 0,5% dell’intero parco mezzi con vetture elettriche. Questo, tenendo conto del numero di mezzi che circolano in regione: solo nella provincia di Modena si parla di 441 mila auto, su una popolazione residente di 700 mila abitanti.

Studi recenti lo confermano: convertendo una piccolissima parte (anche al di sotto dell’1%) delle auto tradizionali, passando a quelle elettriche, si abbatterebbero centinaia di tonnellate di monossido di carbonio all’anno. E’ in questo senso che va l’accordo che Banca popolare dell’Emilia RomagnaAcciaieria di Rubiera e Socfeder hanno stretto con Hera: hanno deciso di rinnovare il proprio parco mezzi aziendale acquistando quattro veicoli elettrici Renault. E scegliendo la multiutility, distributore a Modena per l’energia elettrica, come partner commerciale.
Con questo accordo, entra nel vivo il progetto L’Hera della mobilità elettrica, in cui la multiutility è in campo per incentivare l’uso dei veicoli elettrici e ridurre le emissioni inquinanti. I partner si sono impegnati a testare, per le auto acquistate, i sistemi di ricarica pubblica e privata predisposti da Hera. Hanno inoltre sottoscritto l’offerta “Io Guido Elettrico partner”, un’opportunità molto vantaggiosa proposta da Hera Comm, società di vendita del Gruppo Hera, che permette ricariche illimitate all’auto elettrica con una spesa mensile di 25 euro. Il pacchetto, infine, comprende anche una “home station” all’interno dell’azienda: un punto di ricarica personalizzato che Hera ha già provveduto a istallare nelle sedi di BPER, Acciaieria di Rubiera e Socfeder.

Parco mezzi green: la sfida delle imprese modenesi per la sostenibilità
Banca popolare dell’Emilia Romagna ha acquistato una Renault Kangoo Z.E., furgonetta commerciale con motore da 44 kW e 170 km di autonomia (in ciclo NEDC). Il veicolo sarà utilizzato per la consegna della posta e dei documenti interni e per gli spostamenti del personale fra la sede generale e le varie sedi distaccate sul territorio (filiali, centro servizi, centro ausiliario, ecc.). Nel futuro, l’istituto valuterà l’acquisto di ulteriori veicoli elettrici non solo per il recapito della posta, ma anche per istituire un servizio di navetta elettrica a frequenza oraria tra gli Uffici di via San Carlo e quelli del Centro servizi per le riunioni fra colleghi, al fine di limitare l’uso individuale dell’auto da parte di questi ultimi. Le altre aziende hanno acquistato invece tre Renault Fluence Z.E. (due Acciaieria di Rubiera e una Socfeder). Un modello di berlina elettrica con un motore da 70 Kw e un’autonomia di circa 185 km (in ciclo NEDC). Acciaieria la userà per gli spostamenti da Modena (sede dell’amministrazione dell’azienda) a Rubiera, mentre Socfeder le sfrutterà all’interno del territorio modenese per visitare uffici e clienti.

“Mi muovo elettrico” in tutta la regione. Per la prima volta mobilità elettrica extraurbana
La partnership fra Hera e le tre aziende si inserisce all’interno del progetto della Regione Emilia-Romagna “Mi muovo elettrico”, che coinvolge distributori dell’energia elettrica come Hera (proprietario e gestore della rete elettrica a Modena e Imola, dove sono state istallate già 20 colonnine in totale), Enel e Iren, di recente entrata nel programma siglando accordi anche a Parma. L’aggiornamento si può controllare in tempo reale su http://mobility.gruppohera.it/ . La rete integrata di oltre 80 punti di ricarica, fra loro interoperabili, coinvolge tutte le province della regione. Partito inizialmente con accordi con i comuni di Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Parma e Rimini, il progetto ha ora preso piede anche in altre città come Forlì, Cesena e Ferrara. L’obiettivo è dar vita, lungo l’asse della via Emilia, a un’area di mobilità a zero emissioni, dove un veicolo elettrico può fare il pieno di energia elettrica presso qualunque punto di ricarica pubblico, indipendentemente dal distributore che gestisce la singola colonnina di ricarica. In questo modo sarà possibile garantire una mobilità anche in ambito extraurbano, una possibilità preclusa dalle sperimentazioni sino ad ora attivate in Italia. Grazie al progetto, a Modena i possessori di auto elettrica (non solo aziende, ma anche privati) possono entrare nella Ztl in centro storico e, in alcune zone fuori dalla Ztl, hanno anche la possibilità di parcheggiare gratuitamente.

Il ventaglio di proposte per chi ha un’auto elettrica è ampia. Oltre a quella “partner” dedicata alle aziende che vogliono partecipare alla sperimentazione e che prevede anche l’istallazione di un punto di ricarica personalizzato, sono disponibili anche proposte per partite Iva e privati (“Io guido elettrico casa”) con prezzi forfait fissi mensili e la possibilità di avere un card con cui poter ricaricare l’auto in ogni colonnina pubblica in regione. Per ciascuna ricarica effettuata Hera Comm fornisce energia elettrica “verde” (certificata CO-FER), assicurando l’impatto zero del veicolo sull’ambiente. Tutte le offerte si possono consultare su http://www.heracomm.com/auto_elettrica.

Dieci colonnine di ricarica già attive in città
A Modena le colonnine di ricarica sono state posizionate, congiuntamente tra Hera e il Comune,  in luoghi strategici della città, individuati per massimizzare le opportunità di movimenti intermodali. Sono soprattutto luoghi centrali, prossimi alle grandi direttrici viarie, di facile accesso, dotati di ampi parcheggi e ben serviti da mezzi pubblici. Oltre a piazza Roma, gli altri punti individuati sono: piazza Dante Alighieri (stazione treni Fs), parco Novi Sad (via Montecuccoli, nei pressi del parcheggio della “Tenda”), via Emilia Ovest (Parco Ferrari), via Ciro Menotti (ex Mercato Ortofrutticolo), Piazza Manzoni (stazione treni), Largo Del Pozzo (Poliambulatori), via Gottardi (parcheggio scambiatore nell’area universitaria), via dello Sport (Palasport) e via Razzaboni (presso lo sportello clienti Hera). A queste 10 colonnine, potranno affiancarsene in futuro altre, in funzione della domanda di mobilità elettrica che si genererà nell’area modenese.

Come ci si ricarica 
Ogni colonnina, alta circa 125 cm, ha una potenza di 22 kW, in grado di ricaricare fino all’80% della batteria in circa 30 minuti. Occorre precisare che il tempo di ricarica, per qualsiasi autovettura, dipende dal tipo di caricabatterie con cui è equipaggiata. Le colonnine sono dotate di due prese di alimentazione: una di tipo Mennekes (utilizzata dalla maggior parte dei veicoli elettrici di nuova generazione) e una di tipo Scame(utilizzata dai veicoli elettrici di costruzione meno recente). Per accedere alla ricarica, ogni utente deve identificarsi attraverso una smart card RFID, che lo associa automaticamente all’utenza.