LA MOBILITÀ SOSTENIBILE A MODENA: DA ISF MODENA ALCUNE IDEE PER IL PROSSIMO FUTURO

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A Modena ci sono 70 auto per 100 abitanti e 100 biciclette per 100 abitanti. Degli spostamenti urbani il 75% avviene in auto privata, il 10% in bicicletta e il 7% con i mezzi pubblici. Siamo la seconda città italiana per chilometri di piste ciclabili ma allo stesso tempo siamo fuori dalle prime dieci per spostamenti urbani effettuati in bicicletta.  A partire da questi dati, Ingegneria Senza Frontiere ha organizzato una conferenza sul tema della mobilità sostenibile dalla quale sono emersi una serie di spunti interessanti che ISF Modena intende sviluppare nel prossimo futuro per avviare una serie di progetti mirati sulla città.

di Laura Solieri

“La conferenza “Verso la mobilità sostenibile” dello scorso 7 marzo  ci è servita a chiarirci le idee su tanti temi come ciclabilità, ciclabilità diffusa, moderazione del traffico, auto elettrica, car sharing, pianificazione e questo era il nostro obiettivo principale!” spiega il volontario ISF Modena Giovanni Macchitelli, aggiungendo che la conferenza è stata molto partecipata ed è emerso dalla platea tanto interesse sul tema.

Vi sono arrivati suggerimenti significativi sul tema della mobilità sostenibile dai partecipanti?
I suggerimenti e gli stimoli arrivati sono tantissimi e hanno allargato di molto la nostra consapevolezza sui temi affrontati. Ci siamo resi conto che ci sono tante persone e associazioni attive sul tema della mobilità sostenibile a Modena e che non si può prescindere dalla loro preziosa collaborazione per progetti futuri sulla città per quanto riguarda questo tema.
L’intervento alla conferenza dell’architetto Matteo Dondè ci ha fatto capire che è necessario cambiare radicalmente l’approccio alla mobilità e alla mobilità ciclistica in particolare: a tutti viene naturale concludere che più ciclabili ci sono, più i ciclisti possano circolare tranquillamente ma in realtà, come è emerso dal confronto con Dondè, bisognerebbe prevedere percorsi ciclabili dove le biciclette possono circolare senza dover essere protette/segregate dalle vie di percorrenza automobilistica. In questo senso, la mobilità nella nostra città è da ripensare completamente: il punto di vista deve cambiare,e non solo per amore della bicicletta… Dalla conferenza è infatti emerso che questo cambiamento comporterebbe forti benefici economici, di salute e di tempo…però il cambio di mentalità non è semplice!

Ora – conclude Macchitelli – per noi è urgente fare il punto al nostro interno per capire come raccogliere il tanto materiale raccolto e come portarlo all’esterno e andare avanti sul tema. Sicuramente vogliamo ricontattare le molte persone intervenute durante l’evento, sia i relatori (l’ing. Alessandro Capra, direttore del dipartimento di ingegneria Enzo Ferrari, l’architetto Matteo Dondè, l’ing. Paolo Levoni e l’assessore alla Programmazione, gestione del territorio e infrastrutture del Comune di Modena Gabriele Giacobazzi, ndr) che i partecipanti, per avere un confronto più ampio ed efficace sul tema e costruire una rete che lavori insieme. Le nostre attività partiranno dal coinvolgimento degli studenti della facoltà di Ingegneria Enzo Ferrari per poi aprirsi e dialogare con tutta la città!